Sindaco di Dovera
Quando si arriva a dicembre si tirano un po’ le somme di tutto quello che è successo durante l’anno. Lo si fa in prossimità del Santo Natale, con uno sguardo del tutto particolare, perché questo giorno suscita sentimenti di fede per quello straordinario evento, che ci ha cambiato la vita, e i sentimenti umani, sorti dalla vicinanza a quella Madre e a quel Bambino, nato in condizioni difficilissime.Certo, i Re sono venuti a portare i loro omaggi. Ma sono stati i pastori ad assistere la Sacra Famiglia, a offrire loro i mezzi del primo sostentamento: un gruppo di persone, una comunità, che si è presa a cuore la debolezza di una famiglia, per dare una prima risposta.
E allora, facendo l’inventario e guardando avanti, sicuramente posso augurare le cose più belle alla mia comunità, che certo le merita – guardo alla realizzazione della tangenziale o alla costruzione del nuovo polo scolastico – ma, pensando ai pastori, non posso non pensare che, pur nel poco, quella comunità non ha voluto lasciare indietro nessuno. È questo il mio augurio più vero: che tutti i Doveresi abbiano lo stesso cuore di quei pastori. Un cuore amico, che sa dare almeno la prima risposta a chi è in difficoltà.