Addio a Jessica Lucia Amodio, giovane infermiera di Mediglia: aveva 38 anni
Dall’ospedale Predabissi di Vizzolo alla Casa di Comunità di Peschiera Borromeo, una vita dedicata alla cura degli altri. L’Asst: «autentico esempio di professionalità e di umanità, mancherà a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarla»
Jessica Lucia Amodio
Un dolore profondo ha colpito la comunità sanitaria del Sud-Est milanese. Venerdì 23 gennaio si è spenta, a soli 38 anni, Jessica Lucia Amodio, infermiera dell’Asst Melegnano Martesana e figura molto stimata per competenza, dedizione e umanità. La notizia della sua scomparsa ha suscitato sgomento e commozione tra colleghi, pazienti e amici. Residente a Mediglia, sposata e mamma di una bambina, Jessica aveva costruito il proprio percorso professionale all’interno dell’azienda socio-sanitaria, fin dai tempi della formazione nel Corso di Laurea in Infermieristica. Una parte importante della sua carriera si è svolta all’Ospedale Predabissi di Vizzolo, dove il suo impegno quotidiano e la capacità di stare accanto alle persone erano diventati un punto di riferimento. Nell’ultimo periodo, Jessica operava nella Casa di Comunità di Peschiera Borromeo, confermando quella vocazione al prendersi cura che aveva guidato tutto il suo cammino professionale. Solare, determinata, creativa ed empatica, Jessica era considerata da tutti una collega generosa e affidabile, capace di costruire relazioni sincere anche nei momenti più difficili. «Con la sua professionalità e la sua umanità ha rappresentato al meglio i valori del nostro servizio sanitario – sottolineano i vertici aziendali dell’Asst Melegnano Martesana –. Jessica ha lasciato un’impronta autentica nel lavoro quotidiano e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarla. Il suo ricordo continuerà ad accompagnarci». Sabato, all’ultimo saluto, hanno partecipato centinaia di colleghi e amici, a testimonianza dell’affetto e della stima che circondavano la giovane infermiera. «Alla famiglia e ai suoi cari – conclude l’Asst – va l’abbraccio commosso della Direzione sanitaria e dell’intera comunità professionale: un tributo sentito a una donna che, con discrezione e passione, ha fatto della cura degli altri la propria missione».
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















