Finta consegna regalo, ma in casa c’erano gli agenti: truffa sventata a Mombretto
Ottantenne non si lascia raggirare e avvisa la Polizia Locale: truffatrice segnalata alla Procura. Il Comune di Mediglia premia il cittadino per il sangue freddo
Non era una semplice visita di cortesia quella andata in scena nei giorni scorsi a Mombretto, frazione di Mediglia. Dietro il campanello suonato a casa di un ottantenne si celava un copione già visto: una telefonata nei giorni precedenti per annunciare un presunto omaggio aziendale, poi l’arrivo di una donna dai modi affabili pronta a entrare in azione. Questa volta, però, il finale è stato diverso. L’anziano, insospettito dall’annuncio di un “regalo” tanto generoso quanto inatteso, ha contattato la Polizia Locale prima dell’appuntamento. Gli agenti hanno quindi organizzato un servizio mirato: alcuni nascosti nell’abitazione, altri all’esterno, pronti a intervenire. Quando la donna, 60 anni, residente a Milano, è entrata in casa, la storia del pacco si è rapidamente dissolta. Al suo posto, la proposta di acquistare penne di presunto valore, monete in argento, orologi e oggetti presentati come preziosi. Nessuna richiesta diretta di denaro nell’immediato, ma un meccanismo che spesso conduce a firme e contratti poco chiari, destinati a trasformarsi in esborsi onerosi per le vittime. Al termine dell’incontro, la donna è stata seguita e fermata dagli agenti. Identificata, è stata segnalata alla Procura della Repubblica. Dai controlli è emerso che risultava già attenzionata dai militari della Compagnia di San Donato per episodi simili. Il tentativo si è dunque interrotto prima di produrre conseguenze economiche. Un risultato che l’Amministrazione comunale ha voluto sottolineare con un gesto simbolico: all’anziano è stato consegnato il Crest del Comune e il calendario della Polizia Locale. «Questo episodio – ha commentato l’Amministrazione - dimostra che la prevenzione funziona quando c’è collaborazione tra cittadini e istituzioni. Segnalare tempestivamente ogni dubbio è il modo più efficace per difendersi e proteggere la comunità». Dietro l’esito positivo dell’operazione c’è una rete fatta di informazione, controllo di vicinato e fiducia nelle forze dell’ordine. Una rete che ha impedito che la truffa andasse a segno.
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Redazione 



















