Mediglia, tentato furto al cimitero di Triginto: i ladri fuggono dopo essere stati notati dai residenti
Vasi in rame e ottone strappati dalle tombe ma abbandonati sul posto: intervento della polizia locale, indagini in corso
Un’incursione tra le tombe del cimitero di Triginto di Mediglia si è conclusa senza bottino, ma con danni e profonda indignazione. Nella mattinata di sabato 13 dicembre, due individui si sarebbero introdotti all’interno del camposanto con l’intento di rubare alcuni vasi funerari in metallo. A notare i movimenti sospetti è stato un cittadino che, poco dopo le 9, ha visto due figure aggirarsi tra le sepolture e ha immediatamente allertato la polizia locale. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento degli agenti, arrivati in tempi rapidi sul posto. Alla vista dei controlli e della presenza dei residenti, i presunti ladri si sono però dileguati, riuscendo a fuggire prima di essere fermati. Sul terreno sono rimaste le prove del tentativo di furto: diversi vasi in rame e ottone, almeno quattro, erano già stati staccati dalle tombe e accatastati, pronti per essere caricati su un mezzo. Il materiale recuperato è stato preso in carico dalla polizia locale. «Non è solo una questione di danno economico, ma soprattutto di rispetto – ha commentato il sindaco Gianni Fabiano, intervenuto sul posto –. Colpire un cimitero significa violare un luogo di memoria e raccoglimento». Sulla vicenda interviene anche il vicesindaco Alessandro Bonfanti, che conferma l’avvio delle indagini: gli accertamenti sono in corso e implicheranno anche l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















