Maxi rissa a Melegnano, indagini in corso: i Carabinieri analizzano i video per identificare i responsabili
Gli inquirenti al lavoro per dare un nome ai partecipanti che si sono affrontati con calci, pugni e spintoni
È ancora al centro delle indagini la violenta rissa scoppiata giovedì 17 luglio in viale Lombardia a Melegnano, dove tredici persone si sono affrontate a mani nude in pieno giorno, seminando il caos davanti a un bar e costringendo le auto in transito a brusche frenate. I Carabinieri, intervenuti sul posto, hanno dovuto esplodere due colpi di pistola in aria per disperdere i contendenti e riportare l’ordine. Ora gli investigatori stanno esaminando i video girati dai residenti dei palazzi affacciati sulla via, determinanti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare tutti i protagonisti. Le immagini, già acquisite dagli inquirenti, mostrano scene di violenza estrema: calci, pugni e spintoni che si sono protratti per diversi minuti, invadendo la carreggiata stradale. Secondo quanto trapela, non si esclude che alcuni dei partecipanti siano già noti alle forze dell’ordine. L’obiettivo è risalire all’identità di tutti i protagonisti, chiarire le dinamiche dell'accaduto e valutare eventuali responsabilità penali. Nel frattempo, interviene Confcommercio per evitare letture fuorvianti dell’accaduto. «È fondamentale non associare automaticamente episodi di violenza alla movida serale – sottolinea l’associazione –. La rissa di Melegnano è avvenuta nel tardo pomeriggio, ben prima dell’inizio della vita notturna». Secondo Confcommercio, criminalizzare in modo generico la movida rischia non solo di colpire ingiustamente un intero settore che rappresenta una risorsa economica e sociale per il territorio, ma anche ledere il diritto allo svago. «È giusto condannare la violenza – conclude il sodalizio – ma altrettanto importante è evitare generalizzazioni che possono compromettere la libertà individuale e il tessuto commerciale urbano». Le indagini proseguono, con l’obiettivo di fare piena luce su un episodio che ha scosso la comunità e messo in evidenza la necessità di distinguere tra sicurezza pubblica e gestione responsabile della socialità.
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Redazione 



















