Codici diffida TicketOne e Vivaticket per pratiche scorrette sui rimborsi

L’associazione dei consumatori contesta clausole vessatorie e violazioni del Codice del Consumo: pronta un’azione collettiva se non arriveranno risposte dalle società

L’associazione Codici ha inviato una diffida formale a TicketOne e Vivaticket, accusando le due principali piattaforme di vendita di biglietti di pratiche commerciali scorrette e di inserire nei contratti clausole ritenute vessatorie, che limitano i diritti dei consumatori al rimborso integrale in caso di annullamento di eventi. Al centro della contestazione ci sono le condizioni generali di contratto, che secondo Codici contengono esclusioni illegittime di responsabilità, procedure eccessivamente onerose e possibilità di modifiche unilaterali da parte delle società, tutte in violazione delle norme previste dal Codice del Consumo e dal Codice Civile.

Le clausole contestate e il caso delle commissioni non rimborsate
In particolare, Codici contesta la clausola che esclude il rimborso delle commissioni di servizio qualora un evento venga annullato. Una pratica, secondo l’associazione, che penalizza ingiustamente i consumatori e contrasta con la normativa vigente. «È una clausola palesemente vessatoria – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici –. Il consumatore ha diritto alla restituzione di tutte le somme versate. Lo ‘spacchettamento’ artificioso tra servizio e biglietto viola il Codice del Consumo ed il Codice Civile».

Sulla stessa linea l’avvocato Stefano Gallotta, legale di Codici, che evidenzia come emergano «violazioni che potenzialmente ledono migliaia di consumatori». L’associazione intende così ottenere un intervento immediato per impedire il perpetuarsi di pratiche che, a suo dire, sviliscono i diritti dei cittadini che acquistano biglietti per concerti, spettacoli e manifestazioni sportive.

Responsabilità limitate e dati utilizzati impropriamente
Oltre ai rimborsi, Codici segnala anche altre clausole che limiterebbero la responsabilità di TicketOne e Vivaticket in caso di problemi legati alla consegna dei biglietti o alla gestione dei pagamenti. In alcuni casi, come nel servizio TicketOne, il consumatore sarebbe costretto a spedire i biglietti cartacei con raccomandata per ottenere il rimborso, un onere che Codici giudica «eccessivo e non conforme ai principi di trasparenza».

L’associazione denuncia anche possibili violazioni delle norme sulla privacy, in particolare l’uso dei dati di pagamento per finalità diverse da quelle per cui sono stati forniti. Nel caso di Vivaticket, Codici parla di un trattamento dei dati «non coerente con le autorizzazioni originarie».

Possibili azioni collettive e segnalazione all’Antitrust
Se non arriveranno chiarimenti o modifiche da parte delle società, Codici annuncia che procederà con un’azione inibitoria collettiva e valuterà anche la possibilità di avviare cause collettive. Contestualmente, il caso sarà segnalato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) affinché verifichi la correttezza delle pratiche di TicketOne e Vivaticket e tuteli i consumatori da eventuali abusi contrattuali.

Come segnalare i disservizi
L’associazione invita chiunque abbia subito mancati rimborsi o abbia avuto altre problematiche con le due piattaforme a segnalare la propria esperienza. È possibile contattare Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480 o scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]