Incendio alla Triennale di Milano, distrutta l’opera di Jacopo Allegrucci

Caruso: «Bruciare un’opera è come bruciare un pensiero». Rocca: «Un altro episodio che svela il senso d’impunità in città»

MILANO 13 luglio 2025 – Una colossale balena azzurra in cartapesta, simbolo di fragilità e futuro, è andata distrutta nella notte a causa di un incendio doloso. L’opera d’arte, realizzata dall’artista viareggino Jacopo Allegrucci per la 24esima Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, era stata installata davanti all’ingresso del Parco Sempione, diventando uno dei simboli più evocativi della manifestazione.

A poche ore dall'accaduto, la Regione Lombardia ha espresso sdegno e vicinanza all’artista attraverso le parole dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che ha definito l’atto «grave e vile».

Caruso: «Un gesto che colpisce tutti noi»

«Bruciare un’opera è come bruciare un pensiero. Un atto vile, grave, che colpisce non solo l’artista, ma tutti noi – ha dichiarato l’assessore Caruso –. La Balena di Allegrucci parlava di fragilità, di estinzione, di futuro. Chi ha deciso di ridurla in cenere non ridurrà al silenzio il messaggio che quella creatura portava con sé».

La stessa Caruso ha poi rivolto un plauso alle forze dell’ordine che sono intervenute tempestivamente per individuare il responsabile: «Nel ringraziare le forze dell’ordine per aver già fermato il responsabile di questa scellerata e folle azione, ci auguriamo che ne risponda con il massimo della pena. Il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno a Jacopo Allegrucci e a tutti i nostri artisti, che certamente non si faranno intimorire da gesti del genere, perché la cultura non si incendia».

Francesco Rocca (FdI): «Città in balia di vandalismi sempre più gravi»

Durissima anche la reazione di Francesco Rocca, consigliere comunale di Milano, che ha collegato l’episodio a un contesto più ampio di degrado e mancanza di controllo del territorio: «Questa mattina #Milano si è svegliata con un altro incendio doloso, questa volta è stata distrutta l’opera d’arte di Jacopo Allegrucci davanti alla Triennale, in pieno centro, all’ingresso del Parco Sempione. Un vile atto barbarico che evidenzia il senso d’impunità diffuso in città».

Rocca ha ricordato altri episodi vandalici che hanno colpito i monumenti e il patrimonio culturale milanese negli ultimi mesi: «A farne le spese anche i monumenti: ricordiamo gli atti vandalici all’Arco della Pace, alla Galleria, alla statua equestre di Vittorio Emanuele II, alla casa del Manzoni, alla fontana delle Quattro Stagioni e ora anche le opere d’arte come la balena installata all’ingresso della Triennale. Una situazione allarmante che non può essere più nascosta».

La cultura non si spegne con il fuoco

L’opera di Allegrucci, artista noto anche per i suoi carri allegorici al Carnevale di Viareggio, era parte integrante dell’installazione curata dalla Triennale per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e futuro. La sua distruzione non cancella però il suo significato, né il messaggio di cui si era fatta portatrice: un richiamo alla responsabilità collettiva nei confronti del pianeta e delle sue creature più fragili.

Con l’autore del gesto già individuato dalle forze dell’ordine, resta ora l’amarezza per una ferita inferta alla città e alla sua comunità artistica. Ma anche la conferma che, come ha detto l’assessore Caruso, la cultura non si può bruciare.