Masseroli: Pgt, ecco come cambierà Milano

Prima di tutto, come è cominciata la sua avventura da assessore all’Urbanistica di Milano?
Ho iniziato il mio lavoro di assessore all’Urbanistica cinque anni fa e da subito ho voluto camminare e attraversare tutti i quartieri della città, conoscendo una Milano spesso nascosta e non raccontata da nessuno.
Ho incontrato cittadini, comitati, associazioni, imprese profit e no profit. Tutti si chiedevano perché non accadesse quella o quell’altra cosa, perché agli annunci letti non conseguissero fatti, perché a servizi attesi o promessi non corrispondessero azioni concrete. Ho capito da subito la necessità di nuove regole per una città vivibile, libera e solidale.

Qual è la nuova traiettoria che si vuole imprimere alla città?
La sfida del Piano l’abbiamo sintetizzata nel suo titolo: “Milano per scelta”. Vale a dire potere dire e sentire dire con convinzione: “io scelgo Milano”. Scelgo Milano per vivere, scelgo Milano per fare crescere i miei figli, scelgo Milano per il mio business, scelgo Milano per studiare, scelgo Milano per divertirmi, scelgo Milano! Perché accada, c’è bisogno del nostro impegno, della nostra responsabilità, della nostra libertà: c’è bisogno di ciascuno di noi. Questo è il cuore del Piano!

E per quanto riguarda la zona a Est?
La rivitalizzazione del bacino del Lambro sarà l’innesco di una costellazione di riqualificazioni. Percorrendo la città da Nord a Sud, cito solamente alcuni epicentri di future nuove trasformazioni. Greco-Breda, Lambrate, Rubattino, Forlanini, Rogoredo, Monluè, Tuffetti, Santa Giulia, Porto di Mare. Otto grandi e piccoli parchi rappresenteranno gli episodi più significativi lungo un nuovo corridoio ambientale. Milano riscoprirà così la ricchezza e la potenzialità del suo fiume. Nei prossimi vent’anni, inoltre, nuove infrastrutture di trasporto pubblico su ferro attraverseranno l’Est della città. Prima tra tutte la Circle-line: un nuovo sistema di metropolitana circolare di superficie, lungo la circonvallazione esterna. Il progetto prevede la rifunzionalizzazione di tracciati ferroviari esistenti, l’aumento del numero di fermate e delle frequenze. Il nuovo sistema di Circle si compone di 27 km e 15 fermate, di cui 9 già esistenti e attive (Certosa, Villapizzone, Garibaldi, Greco-Pirelli, Lambrate, Rogoredo, Porta Romana, Romolo, San Cristoforo) e 6 da realizzare (Dergano, Istria, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri). Un sistema innovativo ed economico di trasporto circolare, che raggiunge e collega i quartieri di prima periferia, mettendoli in rete con tutte le linee di metropolitana radiali oggi esistenti, interscambiando: a Garibaldi, con le linee M2, M5 e il Passante Ferroviario; a Rho-Pero con la linea M1; a Dergano, con la linea M3; a Istria, con la linea M5; a Lambrate, con la linea M2; a Forlanini, con la linea M4; a Zama, con il Passante Ferroviario; a Rogoredo con la linea M3; a Porta Romana, con la linea M3; a Romolo, con la linea M2; a San Cristoforo, con la linea M4.

Maurizio Zanoni

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