Milano, i comitati civici impegnati sul tema del trasporto pubblico locale, chiedono lo stop ai convogli Tramlink

Dopo il deragliamento del 27 febbraio in via Vittorio Veneto, richiesta ufficiale ad ATM e al Comune di Milano per una sospensione cautelativa del modello coinvolto

Uno dei convogli Tramlink

Uno dei convogli Tramlink

Dopo il tragico deragliamento del tram 9 avvenuto lo scorso 27 febbraio in via Vittorio Veneto, all’angolo con via Lazzaretto, costato la vita a due persone e con decine di feriti, anche gravi, alcuni comitati cittadini hanno formalizzato una richiesta di sospensione cautelativa dei convogli del modello coinvolto nell’incidente.

La comunicazione, datata 2 marzo 2026, è stata indirizzata all’Azienda Trasporti Milanese, al sindaco di Milano, all’assessora alla Mobilità e ai capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio comunale. L’obiettivo è portare la questione in discussione nella prima seduta utile dell’aula.

La richiesta di sospensione

Nel documento i comitati fanno riferimento alla «dolorosa vicenda del deragliamento del tram 9» e, in attesa che le indagini della magistratura chiariscano le dinamiche dell’accaduto, chiedono «la sospensione in via cautelativa del modello di tram oggetto dell’incidente, appellato TRAMLINK della Stadler Rail Valencia».

Secondo quanto riportato nella nota, alcune ricostruzioni e ipotesi circolate in queste ore farebbero riferimento alla possibile mancata attivazione dei dispositivi di sicurezza del mezzo. Proprio per questo i firmatari ritengono necessario uno stop temporaneo, «a garanzia e tutela degli utilizzatori dei mezzi in questione».

Il coinvolgimento del Consiglio comunale

La richiesta non si limita ad ATM e alla Giunta. I comitati chiedono espressamente che il tema venga discusso in Consiglio comunale, aprendo così un confronto politico oltre che tecnico. La vicenda, per la sua gravità, ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza del trasporto pubblico di superficie e sulle verifiche sui nuovi convogli entrati in servizio negli ultimi anni.

A firmare il documento sono il Comitato La 73 Non Si Tocca, il Gruppo Milano MPL e AspettaMI – Milanesi in attesa dei bus, realtà già impegnate sul tema del trasporto pubblico locale e attive in diverse battaglie legate al miglioramento del servizio.

Indagini in corso

Nel frattempo le indagini proseguono per accertare le cause del deragliamento. Saranno gli approfondimenti tecnici e le verifiche disposte dall’autorità giudiziaria a chiarire se si sia trattato di un guasto, di un’anomalia nei sistemi di sicurezza o di altri fattori.

La richiesta dei comitati apre ora un ulteriore fronte di confronto: la sospensione di un intero modello di tram avrebbe inevitabili ripercussioni sull’organizzazione del servizio cittadino. Spetterà ad ATM e all’amministrazione comunale valutare, alla luce degli sviluppi investigativi, quali misure adottare per garantire sicurezza e continuità del trasporto pubblico.