Paullese, il cantiere accelera: superato il nodo del cavo Marocco
Sopralluogo di Città Metropolitana tra Settala, Mediglia e Paullo: lavori in ripresa dopo mesi di rallentamenti
Il cantiere per il raddoppio della Paullese prova a lasciarsi alle spalle una delle fasi più complesse e a recuperare terreno dopo mesi segnati da rallentamenti. Il punto cruciale resta quello del cavo Marocco, snodo idraulico che ha inciso in modo significativo sul cronoprogramma dell’intervento lungo l’ex statale 415. Nei giorni scorsi i tecnici di Città Metropolitana hanno effettuato un sopralluogo nel tratto compreso tra Settala, Mediglia e Paullo, verificando lo stato di avanzamento dei lavori proprio nel segmento più delicato. I riscontri emersi indicano un progressivo avanzamento: sono già stati realizzati oltre dieci metri della struttura intubata, mentre il completamento della restante parte è atteso nei prossimi giorni. Un passaggio tecnico decisivo, che potrebbe consentire di superare una delle principali criticità dell’intero progetto. Il nodo del cavo Marocco, infatti, rappresentava uno degli ostacoli più rilevanti per la prosecuzione regolare delle opere. «I lavori stanno andando avanti e continuiamo a seguire con attenzione ogni fase del cantiere, in costante raccordo con l’impresa esecutrice – sottolinea la consigliera delegata alla Mobilità di Città Metropolitana Daniela Caputo –. Il superamento della criticità legata al cavo Marocco rappresenta un passaggio chiave per dare continuità agli interventi e avvicinarci al recupero dei ritardi accumulati nei mesi scorsi». L’esito dei prossimi giorni sarà determinante per capire se il cantiere potrà davvero uscire dalla fase più incerta. Dopo un periodo complesso, segnato da difficoltà tecniche e rallentamenti, l’avanzamento delle opere lascia ben sperare, anche se la piena regolarità dei lavori resta ancora da consolidare.
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Redazione 



















