Un saggio di tutto rispetto per i piccoli judoisti

Nel suo percorso ha incontrato ostacoli e difficoltà, superate grazie alla tenacia del suo presidente Paolo Ceccarelli e all’impegno dell’attuale sindaco Claudio Mazzola. «È vero, c’è stato un momento difficile in passato – spiega Mazzola – ma sarebbe stato un peccato perdere questa attività presente sul nostro territorio. Abbiamo così deciso di mettere a disposizione alcuni spazi e ci siamo impegnati nel fornire i materiali necessari per questa disciplina. La volontà – continua il Primo cittadino – è quella di offrire una proposta differenziata e lasciare ai giovani la possibilità di scegliere lo sport che preferiscono e che ci sta regalando molte soddisfazioni». Infatti, grazie all’istruttore federale Giuseppe Pestillo, molti ragazzi stanno dando forma al loro talento. E non sono pochi coloro che hanno affrontato gare internazionali e nazionali. Alcuni, ormai, possono  aspirare a salire sul podio ai campionati italiani. Così come è successo a Nicolas Giannico, cintura marrone. Avvicinatosi per caso a questo sport, grazie a un amico. «Avevo sette anni quando ho iniziato – racconta Nicolas – ora ne ho quattordici. Ho deciso di intraprendere questa strada che mi ha insegnato ad avere disciplina e che coniugo con lo studio. Non ho miti sportivi, gli insegnamenti che seguo sono quelli del mio istruttore. Ora vorrei arrivare primo ai campionati italiani». Nicolas intanto ha vinto i campionati Uisp e Libertas, tenutisi rispettivamente a Jesi e a Torino. Ma che cosa significa per una famiglia sostenere i figli che ambiscono a raggiungere certi risultati? «I sacrifici son tanti – spiega il papà di Nicolas – così come le soddisfazioni. Chi gareggia si allena quattro, cinque volte alla settimana, per due ore circa». Serietà e educazione. Le due linee guida della Società paullese. «Un ringraziamento particolare va ai genitori – dice con simpatia il Presidente dell’associazione – che ci supportano, e a volte sopportano. Certi livelli si raggiungono grazie al lavoro, che alla fine ripaga sempre. Il talento da solo non basta, ma non bisogna dimenticare l’aspetto ludico dello sport. Bisogna imparare divertendosi». Durante il saggio, gli allievi si sono confrontati con riscaldamento, lotta in piedi e lotta a terra, mischiati per età. «È stato bellissimo osservare i più grandicelli che – fanno notare alcune mamme – in occasione di questa giornata hanno lavorato con i più piccoli. Si vede che i ragazzi sono preparati e che interagiscono con grande rispetto gli uni verso gli altri». Il pomeriggio si è concluso con la premiazione dei preagonisti e agonisti, giovani campioni nazionali, che hanno totalizzato i punteggi più alti, e con la consegna di una medaglia a tutti i partecipanti. «Per quanto questo sia uno sport singolo – affermano alcuni genitori – qui si è creata una squadra. I familiari seguono i propri figli e stringono anche loro amicizie». E anche se si avvicinano le vacanze, le attività dell’Associazione di Paullo continuano. Infatti, si preannuncia un giugno di gare, lavoro, divertimento e campus.
Per informazioni: www.paullesejudo.altervista.org
Alessandra Moscheri

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