Correre, senza mai fermarsi, per un grande scopo: raccogliere fondi per sfamare i bambini etiopi

Un infaticabile runner in una corsa per l'Etiopia. Ha ancora dello straordinario l'ultima sfida con la quale Raffaele Brattoli ha deciso di misurarsi: correre per 24 ore di filato alla manifestazione podistica "24 X 1 ora", presso il Centro Sportivo Paolo Borsellino a Peschiera Borromeo.

Gesto atletico che rasenta il mondo dell'estremo, sfiancante per la mente e deleterio per il fisico, il cui senso trova ragione con una raccolta fondi a favore dei bambini etiopi a rischio malnutrizione, maturata dopo una permanenza di alcune settimane nel continente africano per il progetto umanitario “Un pozzo per Andrea”. Proprio con i componenti del medesimo progetto e assieme ai volontari dell’associazione Società Famiglia, animati da un forte spirito altruistico, Raffaele Brattoli ha quindi deciso di supportare l'alimentazione di 60 bambini, quasi tutti orfani, fornendo un pasto al giorno per 52 settimane. Attraverso, appunto, una raccolta fondi, che si è perfezionata ai bordi della pista d’atletica dove il podista ha corso in solitario per 24 ore consecutive (eccezion fatta per qualche pausa e uno stop obbligatorio impartito dai medici), sono state accumulate offerte utili alla causa. E che se sommate ad altre donazioni, giungono quindi alla cifra preventivata. «Ringrazio di cuore tutti quanti hanno contribuito», fa sapere dalla postazione per la raccolta Elisabetta Cipollone. Obiettivo perciò messo a segno, come la corsa infinita dell’atleta che dalle ore 11.00 di sabato 11 maggio alle ore 11.00 del giorno successivo, ha colmato una distanza di 140 chilometri.

Maurizio Zanoni

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