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Furto alla ciclofficina solidale di Peschiera Borromeo

Rubate poche decine di euro: colpito il cuore del Progetto WorkOut

Lo scasso nella porta vetrina

Lo scasso nella porta vetrina

A Peschiera Borromeo esiste un luogo che rappresenta uno dei volti più autentici della solidarietà cittadina: la ciclofficina gestita dai volontari del Progetto WorkOut, in via 2 Giugno, sotto i portici. Uno spazio modesto, costruito con pochi mezzi e tanta buona volontà, dove ogni giorno si sistemano biciclette di anziani, famiglie, ragazzi, chiedendo solo un’offerta libera. Una realtà che vive grazie all’impegno dei volontari e alla fiducia della comunità. Eppure, nemmeno un luogo così è stato rispettato.

La serratura forzata per rubare poche monete
Nella notte tra martedì e mercoledì ignoti hanno forzato la serratura della ciclofficina. Sono entrati, hanno rovistato e hanno portato via poche decine di euro: le offerte lasciate da chi passa a riparare la bici, spesso pensionati che donano ciò che possono. Una cifra minima, insignificante per chi ha compiuto il gesto, ma fondamentale per i volontari che con quei soldi comprano attrezzi, materiali e ricambi necessari a mantenere vivo il servizio.

Un gesto che indigna l’intera comunità
È difficile trovare parole che attenuino lo sdegno. Perché non si tratta solo di un furto: è un attacco diretto a un presidio solidale che non chiede nulla in cambio. È la dimostrazione dolorosa di quanto, a volte, il rispetto per il bene comune scompaia completamente. Colpire un luogo dove si lavora gratuitamente per aiutare gli altri è un comportamento che lascia schifo e amarezza, un segnale deprimente del livello a cui può arrivare la mancanza di coscienza civica.

I volontari: pochi euro, un danno enorme
Chi ha aperto la porta al mattino ha trovato la serratura divelta e il salvadanaio vuoto. Nessun grande bottino, solo poche monete. Ma ognuna di quelle monete era indispensabile: con esse si acquistano utensili, camere d’aria, piccole parti che permettono di aggiustare le biciclette senza far pesare nulla su chi ha pochi mezzi. È anche grazie a questo sforzo silenzioso che la ciclofficina è diventata un punto di riferimento per molti cittadini, soprattutto per chi non può permettersi interventi costosi.

Una ferita per Peschiera Borromeo
Che una realtà solidale venga colpita in questo modo è una ferita per tutta la città. Non solo perché si danneggia un servizio utile, ma perché si incrina quel patto di fiducia che tiene unita una comunità. Chi commette questi atti non ruba solo denaro: porta via dignità, rispetto, senso civico. E allora è necessario dirlo con chiarezza, senza giri di parole: episodi così fanno schifo e sporcano l’immagine di un territorio dove tanti, ogni giorno, si impegnano per costruire qualcosa di buono. La speranza è che Peschiera Borromeo sappia reagire, sostenendo i volontari del Progetto WorkOut e dimostrando che, nonostante tutto, la solidarietà non si piega davanti alla stupidità e alla cattiveria di pochi.
Giulio Carnevale