Il centrodestra esce allo scoperto

Elezioni amministrative: PdL e Lega Nord trovano l’accordo

Un percorso intricato e laborioso, che giunge finalmente alla sua fase conclusiva. Gli elettori del centrodestra tirano un sospiro di sollievo. La sindrome di ‘Godot’ è cancellata, il candidato c’è e si chiama Antonio Falletta, ex commissario cittadino dell’Udc e ora a caccia della carica di sindaco in testa alla coalizione formata da Popolo della Libertà e Lega Nord.
Due soli simboli e una faccia nuova: così il centrodesta prova a lanciare la sfida a Francesco Tabacchi, Enrica Colombo, Marco Malinverno, Carla Bruschi e Luca Brunet, gli altri aspiranti alla poltrona più ambita di Peschiera Borromeo. Nell’attesa – ovviamente - che spuntino altre candidature dell’ultimo minuto, visto lo scossone originato dal ‘caso’ Falletta.
Un caso, in realtà, che non è mai esistito, visto che l’ex leader locale dell’Udc ha da sempre lavorato per portare alle elezioni amministrative una coalizione forte che comprendesse lo scudo crociato insieme al PdL e alla Lega. Poi è arrivato il diktat di Pierferdinando Casini, che ha impedito anche a livello locale alleanze coi partiti di Bossi e Berlusconi, e da qui è scaturita la scelta di continuare a credere nel progetto di coalizione, lasciando l’Udc e diventando il candidato del centrodestra.
Falletta è stato comunque fin dagli scorsi mesi il personaggio su cui Lega Nord e PdL avevano deciso di puntare. A spiegare meglio la genersi della candidatura più travagliata della recente storia politica di Peschiera è Stefano Maullu, assessore regionale della Lombardia per il PdL, l’uomo che ha ‘benedetto’ la candidatura: “Con Falletta è stato instaurato fin dall’inizio un tavolo di confronto destinato a portare a una forte alleanza di centrodestra, alla luce della vicinanza dei contenuti e dei programmi. Antonio è consapevole che il Popolo della Libertà è una realtà politica pluralista, ma al tempo stesso in grado di credere fortemente nei valori cattolici di cui lui è portavoce. Proprio i principi cristiani saranno un valore aggiunto, in una coalizione che a Peschiera può contare sull’apporto fondamentale della Lega Nord e delle componenti storiche del PdL, Forza Italia e An. Il percorso politico di Falletta ha trovato uno sbocco naturale in questa candidatura, ampiamente condivisa dai nostri vertici di partito”.
Ma che spazio può avere il centrodestra nella politica di Peschiera Borromeo? Su questo, Maullu ha pochi dubbi: “Il centrosinistra è logorato da fazioni e guerre intestine che non hanno giovato all’amministrazione della città. È tempo di cambiare, perché Peschiera merita un ruolo più importante di quello che le compete attualmente. È una realtà che può avere rilevanza intercomunale, un potenziale fiore all’occhiello dell’intera provincia di Milano”.
“Inspiegabilmente”, conclude Maullu, “nonostante a Peschiera il centrodestra da anni sia il polo politico con più consensi – e i risultati delle elezioni politiche lo dimostrano – alcune scelte controverse del passato non hanno mai consentito di amministrare la città, che è sempre finita nelle mani del centrosinistra e delle liste civiche. Questo è il momento giusto per costruire finalmente un nuovo futuro di governo”.


Da manager a candidato sindaco

Può esistere a Peschiera Borromeo un candidato sindaco che non ha mai avuto nessun ruolo politico cittadino in passato? Antonio Falletta è da sempre un semplice osservatore della politica e solo da 2 anni ha deciso di impegnarsi concretamente, accettando un ruolo nel coordinamento locale dell’Udc, ruolo abbandonato la settimana scorsa per schierarsi a capofila della coalizione PdL-Lega Nord.
Manager di lungo corso in un’azienda leader nel settore informatico, Falletta si definisce “un uomo versatile, che ama accettare le sfide e portarle a termine nel migliore dei modi”. Esperto nell’organizzazione e nella gestione delle risorse, a livello lavorativo ha portato a termine diversi successi in ambiti differenti, ponendosi obiettivi ambiziosi e raggiungendoli con una logica di impegno e pragmatismo.
Giornalista per diletto (dal 2006 è opinionista per la nostra testata, ndr), Falletta è da sempre impegnato nell’associazionismo e nell’attività sociale. “Credo nei valori della famiglia”, dichiara, “e posso dire già da ora che proprio il sostegno alle famiglie sarà tra i punti più importanti del programma che presenteremo ai peschieresi. Accanto a questo, particolare attenzione meritano il tema della sicurezza e dell’aggregazione civica. Se i cittadini sceglieranno la nostra proposta politica, realizzeremo una serie d’iniziative e di programmi che rivitalizzeranno Peschiera, facendola uscire da quel guscio di realtà ‘dormitorio’ che purtroppo oggi le compete”.
Riguardo la sua candidatura a sindaco, parla di “scelta forte e di cambiamento, perché se il centrodestra si affida a un neofita della politica locale, vuol dire che c’è voglia di mettersi in gioco e rinnovarsi. Ringrazio i vertici cittadini e territoriali dei partiti che hanno scelto la mia figura per una sfida così prestigiosa e importante”.

 

Centrodestra compatto, una scelta storica

Buonocore: “Antonio Falletta ha rappresentato la sintesi delle posizioni all’interno della coalizione che ha visto il Popolo della Libertà e la Lega Nord confrontarsi a lungo. Falletta ha avuto il coraggio di fare una scelta forte e anche per questo si prefigura come il candidato del vero rinnovamento di Peschiera. Siamo di fronte a una svolta. Dopo quasi mezzo secolo di governo cittadino in mano alla sinistra, il 2009 potrà essere ricordato veramente come l’anno del cambiamento”.

De Micheli: “La scelta della candidatura scaturisce dopo mesi di riflessioni, in cui la Lega, il PdL e inizialmente anche l’Udc avevano trovato un accordo proprio sulla figura di Falletta. Poi la scelta di Casini ha impedito all’Udc di proseguire il percorso intrapreso assieme alle altre forze di centrodestra. Falletta ha dimostrato coerenza nel portare a compimento la candidatura. Ora siamo pronti a dare un governo credibile alla città di Peschiera”.

De Mercurio: “La scelta di Antonio è dovuta a una molteplicità di motivi; persona corretta che dà fiducia. Abbiamo chiesto come si sentisse nell’Udc, visto che la politica di Casini stava prendendo una posizione ben precisa e poco trasparente. Da qui l’uscita di Falletta e il suo ingresso in coalizione. Noi della Lega volevamo un personaggio senza ‘macchia’ e trascorsi di dubbia provenienza nella politica locale e Falletta da questo punto di vista è una garanzia. Con lui siamo convinti che la Lega Nord potrà finalmente concretizzare il lavoro fatto in silenzio nel corso degli anni”.

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