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Peschiera Borromeo ricorda Julia Olga Calzoni, vittima di un brutale femminicidio nel 1976

Il 25 novembre la Città dedica una targa alla sedicenne uccisa e abbandonata nel Bosco del Carengione. Una commemorazione per dire basta alla violenza sulle donne

Julia Olga Calzoni

Julia Olga Calzoni

Nel giorno dedicato in tutto il mondo alla lotta contro la violenza sulle donne, Peschiera Borromeo sceglie di riportare al centro della memoria collettiva la storia di Julia Olga Calzoni, la sedicenne uccisa nel 1976 e ritrovata nel Bosco del Carengione. Una vicenda che, a quasi cinquant’anni di distanza, continua a rappresentare uno dei casi più sconvolgenti della cronaca locale. Era il 26 marzo 1976 quando il corpo della giovane venne rinvenuto nel bosco, all’incrocio tra via Turati e via Galvani. Olga era stata attirata da due uomini che considerava amici, poi pestata con violenza e finita con cinque colpi di pistola prima di essere abbandonata tra gli alberi. Un assassinio crudele, consumato ai margini della città, che colpì profondamente la comunità e che ancora oggi resta simbolo della brutalità esercitata sulle donne. Per ricordarla, l’Amministrazione comunale ha deciso di collocare una targa nel luogo in cui il suo corpo venne ritrovato, un gesto che vuole fissare nella memoria pubblica il dramma vissuto da una ragazza di sedici anni e richiamare l’attenzione su una violenza che, nonostante decenni di impegno, continua a colpire tante donne. La commemorazione si terrà il 25 novembre alle 17.30 nel Bosco del Carengione, alla presenza dell’Amministrazione e della cittadinanza. Un appuntamento che invita a trasformare il ricordo in responsabilità collettiva: dire basta alla violenza, promuovere il rispetto e difendere il valore della vita umana in ogni sua forma.