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Peschiera, Ecoasfalti di Cascina Fornace, via libera alla modifica dell’autorizzazione ambientale

Nessun aumento dei limiti, ma nuove regole per gestione, controlli e sicurezza dell’impianto

Ricostruzione AI Image

L’impianto Ecoasfalti di Cascina Fornace, a Peschiera Borromeo, ha ottenuto dalla Città metropolitana di Milano l’ok alla modifica non sostanziale dell’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua). Si tratta di un aggiornamento tecnico che non aumenta le quantità di rifiuti gestite, ma introduce nuove regole per migliorare la tracciabilità, la sicurezza e l’organizzazione interna dell’impianto.

Cosa cambia con l’autorizzazione aggiornata

La modifica serve ad adeguare l’impianto alle nuove norme ambientali. In particolare:
- Vengono aggiornate le tipologie di rifiuto che possono essere trattate e stralciate alcune operazioni di recupero non più previste.
- Cambia il layout dell’impianto: le aree sono ora meglio separate tra deposito, lavorazione e materiali che hanno cessato di essere rifiuto.
- Viene rafforzata la tracciabilità dei flussi, con cartellonistica più chiara e controlli più precisi.
- Sono introdotte prescrizioni più rigide per la prevenzione incendi e la gestione delle acque.

Le quantità autorizzate

I limiti restano invariati:
- Fino a 105.000 tonnellate all’anno per laterizi, intonaci e materiali da demolizione.
- Per il conglomerato bituminoso e altri materiali simili, il tetto massimo resta di 73.000 tonnellate l’anno su due linee di lavorazione.
- I macchinari devono restare fissi e non possono essere spostati in altre aree.

Nuova garanzia economica

Per poter continuare le attività, Ecoasfalti dovrà presentare una garanzia finanziaria di 170.735 euro. Questo importo serve a coprire eventuali costi di gestione e bonifica. La cifra è ridotta rispetto a quella standard grazie alla certificazione ambientale EMAS ottenuta dall’azienda. Senza questa garanzia, l’autorizzazione potrebbe essere revocata.

Più controlli e prescrizioni

La Città metropolitana introduce una serie di nuove prescrizioni:
- Controlli più rigorosi su ogni carico di rifiuti in ingresso.
- Separazione più chiara delle aree operative per evitare contaminazioni.
- Obbligo di tenere traccia di tutti i materiali, dall’arrivo alla lavorazione.
- Maggiore attenzione alla sicurezza con sistemi di videosorveglianza, guardiania e piani di emergenza.
- I rifiuti in deposito dovranno essere smaltiti o recuperati entro sei mesi e i materiali prodotti dovranno uscire entro un anno.

L’autorizzazione aggiornata non aumenta le quantità di rifiuti, ma introduce regole più severe per garantire un impianto più sicuro, controllato e rispettoso dell’ambiente. Ecoasfalti potrà continuare le proprie attività, ma dovrà rispettare prescrizioni più rigide e sarà soggetta a controlli più frequenti.