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Pioltello, medici di base in difficoltà: rischio burnout e pressioni sulle vaccinazioni

I medici di base denunciano criticità crescenti che potrebbero aggravarsi con la campagna antinfluenzale

I medici di base sono sempre meno e le richieste di assistenza restano alte. La Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) lancia l’allarme sul rischio burnout, che potrebbe spingere altri professionisti a lasciare la professione e lasciare migliaia di pazienti senza punto di riferimento.

Carenza di medici

«Nella mia zona, con circa 32mila abitanti, quattro colleghi si sono recentemente pensionati», spiega la dottoressa Anna Carla Pozzi, segretaria provinciale Fimmg Milano e medico di base a Pioltello. «Attualmente seguo circa 2mila pazienti. Molti assistiti sono costretti a rivolgersi alle Amt, gli ambulatori medici temporanei, che non sono aperti tutti i giorni».

La riduzione dei medici provoca un aumento del carico di lavoro per chi resta, costretto a gestire più pazienti per garantire le cure necessarie.

La pressione della campagna vaccinale

La campagna antinfluenzale rischia di aggravare ulteriormente la situazione. «Nel nostro studio – racconta Pozzisiamo tre medici, due segretarie e un’infermiera. Siamo aperti quasi tutto il giorno, sabato incluso. Domenica prossima vaccinerò circa cento persone dalle 8 alle 13, e durante la settimana è difficile gestire le somministrazioni con così tanti pazienti. In media riceviamo 30-40 pazienti al giorno e circa 100 telefonate».

Burnout in crescita

Lo stress crescente rischia di provocare abbandoni della professione, peggiorando la situazione della sanità territoriale. «Serve un intervento immediato da parte delle istituzioni – conclude Pozzie politiche a medio-lungo termine per garantire una rete di medici di base efficace».