San Donato, blitz notturno presso il Centro di aiuto alla vita: rubati oltre 500 euro
Colpite le volontarie del Cav ospitato negli spazi della parrocchia Santa Maria Ausiliatrice. Sdegno in città per un gesto che ferisce una realtà al servizio delle mamme più fragili
L'ingresso del Centro di aiuto alla vita
19 febbraio 2026
Colpo notturno negli spazi parrocchiali di via Greppi, nel quartiere Certosa a San Donato, dove ignoti hanno preso di mira il Centro di aiuto alla vita ospitato accanto alla chiesa di Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. Secondo quanto ricostruito, i malintenzionati avrebbero utilizzato un flessibile per forzare le inferriate e accedere ai locali. Nel mirino la cassa delle quote associative, contenente oltre 500 euro in contanti. L’episodio risale a martedì 17 febbraio, attorno alle 22, quando un residente ha notato movimenti sospetti e ha dato l’allarme. Alcuni parrocchiani si sono precipitati sul posto, mentre venivano avvisati i carabinieri. Alla vista delle persone accorse, i responsabili si sono inizialmente allontanati. Ma, secondo le ricostruzioni, sarebbero tornati più tardi per completare il furto. La scoperta è avvenuta il mattino seguente, quando le volontarie hanno trovato i segni dell’effrazione e la cassa svuotata.
Il ruolo del Centro di aiuto alla vita
Il Centro di Aiuto alla Vita di San Donato Milanese è una delle realtà storiche del territorio. Da anni offre sostegno concreto a donne in gravidanza o neomamme in condizioni di fragilità economica e sociale, molte delle quali residenti nel Sud-Est Milano. L’associazione fornisce aiuti materiali – corredini, pannolini, generi di prima necessità – ma anche orientamento, ascolto e accompagnamento nei primi mesi di vita del bambino. Un presidio silenzioso ma fondamentale, che interviene dove spesso mancano reti familiari stabili o sicurezze lavorative.
L’amarezza della comunità
La notizia si è diffusa rapidamente nel quartiere, suscitando indignazione e sconforto. Al di là del danno economico e dei serramenti danneggiati, ciò che ha colpito maggiormente è il bersaglio scelto: un’associazione composta da volontarie che dedicano tempo ed energie per sostenere le persone più vulnerabili. «Un gesto che va oltre il semplice furto e che lascia una ferita morale nella comunità – commentano i parrocchiani della Santa Maria Ausiliatrice -. Colpire una realtà che si prende cura di mamme sole e bambini significa intaccare un presidio di solidarietà costruito negli anni con dedizione e sacrificio. È proprio questa dimensione a generare il maggiore sdegno: quando la criminalità tocca chi si occupa dei più fragili, la ferita non è solo materiale, ma profondamente civile».
19 febbraio 2026
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