Nel 2012 Genia cesserà di esistere

Con il prossimo anno, l’azienda multiservizi del comune sangiulianese, sulla quale pesa una ingente situazione debitoria, si avvierà verso il “viale del tramonto”. Lo ha annunciato il Sindaco Alessandro Lorenzano nel corso della seduta consigliare del 20 dicembre scorso.

«Questo pomeriggio (martedì 20 dicembre ndr ) – ha affermato il Primo Cittadino - la società è stata messa in liquidazione nell’assemblea dei soci e il CDA è stato sciolto, dopo che questo aveva già perso due consiglieri, che avevano rassegnato le loro dimissioni». Lorenzano ha precisato come sia stato dato mandato all’azienda di depositare immediatamente l’istanza di concordato preventivo e, successivamente, l’istanza interinale, cioè l’ex articolo 182 bis della legge fallimentare, che sancisce la ristrutturazione del debito con fine liquidatorio.

A distanza di qualche anno dalla nascita dell’azienda, il Sindaco ha di fatto rimarcato il fallimento del progetto Genia, del quale sono gradualmente emerse la mala gestione e le inefficienze, che hanno condotto alla generazione di svariati milioni di euro di debito.

«Un'azienda che – ha proseguito Lorenzano - a un certo punto, ha iniziato a indebitarsi per pagare gli stipendi. Significativi questi emolumenti spesso nelle fasce alte, visto che da un documento in allegato al verbale dell'Assemblea dei Soci del 15/11, si evince che dal 2005 al 2009 gli emolumenti del managment ammontavano a 909.200 euro».

In altre parole, l’indebitamento sarebbe stato una vera e propria condizione intrinseca della multiservizi perché, come ha precisato il Sindaco «realtà di questo tipo necessiterebbero di un bacino di utenza di oltre 200mila abitanti per non indebitarsi, mentre i sangiulianesi sono solo 38mila». In tal senso, neppure la revoca delle delibere emesse dal Commissario Prefettizio avrebbe potuto essere una soluzione, battendo quindi la strada del ritorno in capo a Genia dei servizi che le erano stati sottratti e affidati al Comune. «Questa – ha commentato Lorenzano – si sarebbe rivelata una scelta pragmaticamente inutile, come aveva sancito lo stesso CDA nella seduta del 15 novembre scorso».

In quell’occasione, infatti, il Consiglio di Amministrazione aveva stabilito come non fosse possibile garantire la continuità aziendale con la semplice riallocazione dei servizi, senza di fatto finire per incidere nuovamente sull’indebitamento del gruppo.

San Giuliano dovrà quindi prepararsi a “salutare” la sua multiservizi perché, come ha precisato Lorenzano, «la prospettiva è ora quella di chiudere questa pagina, che da 7 anni genera solo indebitamento. Di Genia rimarrà unicamente una piccola società destinata a gestire il patrimonio indisponibile, con i relativi lavoratori».

Alessandro Garlaschi

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