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San Giuliano Milanese, le poste ancora al palo: ufficio inadeguato e code in strada anche nel 2025

Spazi troppo piccoli, privacy compromessa e una ricerca di nuovi locali che non trova sbocchi. Ma l’Amministrazione continuerà a fare pressing su Poste Italiane affinché venga individuata una sede più consona

L'angusto ufficio postale di San Giuliano

L'angusto ufficio postale di San Giuliano

Anche il 2025 a San Giuliano si avvia a concludersi senza il trasferimento dell’ufficio postale di via Roma, un locale di appena 30 metri quadrati che continua a costringere gli utenti a lunghe attese all’aperto. Le immagini dei cittadini in fila sul marciapiede, sotto il sole o sotto la pioggia, sono ormai la fotografia ricorrente di un servizio che da anni mostra tutti i suoi limiti strutturali. 

Nonostante le ripetute sollecitazioni del Comune, la ricerca di uno spazio più ampio da parte di Poste Italiane non ha ancora portato risultati. L’amministrazione di San Giuliano, nell’ultimo anno, ha infatti segnalato diversi immobili commerciali potenzialmente idonei, ma nessuno è stato ritenuto adatto. Poste ha ribadito la difficoltà nel trovare una sede con le caratteristiche richieste, pur lasciando intendere la volontà di mantenere un investimento sul territorio. 

Il nodo, tuttavia, va oltre il disagio delle code. L’attuale configurazione dell’ufficio, priva di un’area di attesa interna e troppo angusta per garantire riservatezza, solleva interrogativi sulla tutela della privacy, soprattutto per chi utilizza i servizi finanziari offerti dall’azienda. Un problema segnalato per la prima volta nel 2020, quando le norme sul distanziamento avevano reso evidente l’inadeguatezza degli spazi di via Roma. Da allora, la questione è stata portata più volte all’attenzione delle istituzioni, anche attraverso un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale. 

Nel corso del confronto con l’azienda, sono stati definiti parametri chiari per la nuova sede: una superficie di circa 250 metri quadrati, vetrina sulla strada, facilità di accesso, presenza di parcheggi e altre specifiche tecniche indispensabili. Alcuni proprietari di negozi e locali commerciali si sono detti disponibili a mettere a disposizione i propri spazi, ma tutte le candidature esaminate sono state scartate. Il Comune continua a chiedere una soluzione all’altezza delle necessità della città, forte di una popolazione vicina ai 40mila abitanti e di un tessuto economico vivace. 

L’obiettivo è superare una situazione che da anni penalizza gli utenti e che ormai non può più essere considerata una semplice questione logistica, ma un tema legato alla qualità e alla dignità del servizio pubblico.