San Zenone al Lambro, il Comune condanna la violenza in stazione: «Un atto che uccide l’anima della vittima»

Dopo il terribile episodio avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 agosto, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Arianna Tronconi esprime vicinanza alla ragazza e alla sua famiglia, ribadendo l’impegno per la sicurezza e chiedendo pene più severe contro gli autori di reati sessuali.

Arianna Tronconi sindaca di San Zenone al Lambro

Arianna Tronconi sindaca di San Zenone al Lambro

Il drammatico episodio vicino alla stazione

San Zenone al Lambro è scossa dal grave episodio avvenuto nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Un’aggressione che ha profondamente colpito la comunità, portando il Comune a diffondere una nota ufficiale per esprimere solidarietà alla giovane vittima e alla sua famiglia.

Il messaggio dell’amministrazione comunale

Il sindaco Arianna Tronconi, a nome dell’intera amministrazione, ha dichiarato: «Siamo purtroppo venuti a conoscenza del terribile e spiacevole episodio recentemente successo nelle vicinanze della stazione di San Zenone. Vogliamo da subito esprimere la nostra totale e piena vicinanza alla ragazza e alla propria famiglia per quello che è accaduto, seppur le parole possano sembrare solo vane. Fatti del genere non dovrebbero mai accadere. Come Amministrazione e come esseri umani condanniamo profondamente ogni tipo di atto di violenza, in particolare violenze come quella di cui si sta parlando: una violenza talmente grave e segnante che è, per noi, pari all’omicidio. Un atto come quello accaduto uccide l'anima della vittima, per sempre, condizionerà tutta la sua vita».

Sicurezza, giustizia e pene più severe

L’amministrazione comunale sottolinea la necessità di un’azione più incisiva sul fronte della prevenzione e della giustizia. Nella nota si legge: «Crediamo che sia necessaria una profonda riflessione sulla sicurezza in generale, in prossimità delle stazioni più vulnerabili, sui treni, nelle zone più isolate, ma anche rispetto a una giustizia meno garantista, equilibrata ma incisiva per coloro che commettono reati come lo stupro. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un inasprimento delle pene per reati sessuali, ma non è ancora sufficiente. Servono pene certe e applicate con rigore, senza sconti automatici, tutela delle vittime e tempi più rapidi dei processi. Oltre a un lavoro di prevenzione in tutti i contesti educativi».

Le azioni già intraprese dal Comune

Il Comune ricorda le misure di sicurezza adottate negli anni: «Come Amministrazione nel corso del tempo abbiamo più volte applicato il massimo che un piccolo comune come il nostro può attivare, sempre nell'ambito delle nostre competenze: telecamere a tappeto in quella zona, illuminazione, accordi e convenzioni sul territorio con le Forze dell’Ordine, pattugliamenti più serrati negli orari sensibili e un canale diretto con le autorità per garantire la massima sicurezza ai nostri cittadini».

Appello alla comunità e rispetto per la vittima

La nota si conclude con un invito alla responsabilità collettiva: «Siamo profondamente dispiaciuti per l’accaduto e stiamo già dando sostegno alle Forze dell’Ordine, ma avanti di questo passo non riusciremo neppure più a fare quella prevenzione che coi denti cerchiamo di portare a casa ogni giorno come Amministrazione. Chiediamo, infine, di evitare “conversazioni da bar” su un evento tragico come questo, nel rispetto delle vittime coinvolte, e chiediamo altresì di evitare sterili paragoni rispetto a situazioni che parlavano di degrado, bivacco e spaccio. Sul tema della sicurezza sui treni e nelle stazioni ci siamo sempre trovati allineati con gli altri Amministratori e invitiamo a rileggere gli articoli già pubblicati sull’argomento».

A firmare la dichiarazione è il sindaco Arianna Tronconi, insieme a tutta l’amministrazione comunale di San Zenone al Lambro.