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Settala, alla Redcare i lavoratori incrociano le braccia: prima ora di sciopero per denunciare le pressioni aziendali

La protesta entra nel vivo: i dipendenti hanno attuato oggi la prima ora di sciopero, come annunciato dalla Cgil. Restano forti le accuse su clima interno e gestione delle relazioni sindacali

Il lavoratori in sciopero

Il lavoratori in sciopero

Aggiornamento delle ore 16.08

L'azienda poco fa ha accettato un incontro per discutere delle richieste dei dipendenti, l'incontro si terrà il giorno 11 per tanto per ora lo sciopero del 6 è sospeso.

I lavoratori della Redcare, azienda di Settala specializzata nella distribuzione di prodotti di farmacia e parafarmacia, hanno dato seguito alle proclamazioni sindacali e oggi, venerdì 3 novembre, hanno svolto la prima ora di sciopero. La mobilitazione, promossa dalla Filcams Cgil Milano, è nata in risposta a un clima aziendale descritto come teso e difficile, con pressioni crescenti, scarsa comunicazione interna e rapporti di lavoro sempre più deteriorati.

Le accuse alla dirigenza

Secondo quanto dichiarato dalla Filcams Cgil Milano, «le risposte avute al tavolo su problematiche organizzative infastidiscono per la gestione di ripicca o intimidazione, divisioni e litigi tra colleghi, invece di favorire un clima sereno e soluzioni condivise che tengano conto sia delle esigenze aziendali sia della conciliazione dei lavoratori». Il sindacato contesta inoltre il rifiuto della direzione di discutere due temi centrali: il premio di produttività detassato e le opportunità di welfare aziendale.

Le criticità e il modello aziendale

Tra le principali problematiche sollevate dai dipendenti emergono la costante pressione sui numeri di produttività, la scarsa attenzione alla qualità del lavoro e la perdita dello spirito originario dell’azienda. Redcare, infatti, era nata con un modello ispirato alla cultura organizzativa olandese, basato su fiducia, trasparenza e benessere del personale. Nel tempo, però, secondo i lavoratori, la gestione si sarebbe spostata verso dinamiche più rigide e gerarchiche, con meno attenzione all’ascolto e maggiore distanza tra vertici e dipendenti, in particolare per coloro impiegati tramite agenzie interinali.

Sciopero e reazioni dei lavoratori

Il primo sciopero di oggi ha coinvolto il personale del sito di Settala dalle ore 11 alle ore 12, con un’adesione significativa e l’esposizione di cartelli e striscioni davanti ai cancelli dell’azienda. I rappresentanti sindacali hanno spiegato che «dal momento che l’azienda non vuole dialogare, come previsto, stiamo attuando la prima ora di sciopero». Un messaggio chiaro, condiviso anche dai lavoratori che hanno partecipato compatti alla protesta, ribadendo la volontà di continuare la mobilitazione fino a quando non verranno aperti tavoli di confronto concreti e trasparenti. La seconda giornata di sciopero resta confermata per giovedì 6 novembre, dalle ore 12 alle ore 13.

Un segnale dal mondo dell’e-commerce

La vicenda Redcare riflette una tendenza più ampia che coinvolge l’intero settore dell’e-commerce e della logistica, dove la crescita dei volumi di lavoro si accompagna spesso a ritmi serrati e a un peggioramento delle condizioni occupazionali. Le vertenze come quella di Settala rappresentano un campanello d’allarme per un comparto in cui il bilanciamento tra produttività e tutela dei diritti resta una sfida aperta.