Avete mai sentito ruggire dei pulcini?

Sono i dieci piccoli calciatori della squadra di Tribiano, primi in classifica

Se pensate di sentire in campo “pio pio” o “cip cip”, vi state sbagliando di grosso. Sono dei pulcini, ma dati gli ultimi risultati è più facile che sentirete dei ruggiti nelle vicinanze: infatti, questi piccoli calciatori in erba stanno diventando dei veri e propri leoni in campo. Sono dieci bambini nati nel 2001, che formano la squadra di calcio dei pulcini di Tribiano, che in questo campionato dedicato ai più piccoli sta offrendo a tutti, soprattutto ai genitori, uno spettacolo formidabile, scandito da tante vittorie e da un inizio di campionato all’insegna del successo. Merito, si dice in giro, oltre che alla bravura dei piccoli calciatori, del nuovo mister Emanuele Pardu, che dopo un periodo di conoscenza dei bambini, durato circa sei mesi, è riuscito a trasmettere ai suoi piccoli pulcini la grinta e la passione giusta per scendere in campo, e vincere!!! È vero che l’importante è partecipare, ma volete mettere la soddisfazione dei piccolini quando segnano e corrono felici per tutto il campo, cercando gli occhi e i sorrisi dei genitori e di tutto il pubblico presente! «Oggi siamo i primi in classifica», ci dice il Mister. «Consiglio a tutti i bambini di giocare a calcio, in quanto esperienza sicuramente ludica, ma anche educativa. Io nel mio caso cerco di trasmettere ai bimbi l’importanza dell’impegno, soprattutto nei confronti della scuola; va bene lo sport, ma non bisogna tralasciare lo studio, ci tengo che i bambini frequentino le lezioni e facciano i compiti» ribadisce il Mister. Il calcio a questa età, ci spiega: «è una fase di inserimento in un gruppo, di aggregazione, di sviluppo mentale, si consolida ancora di più il concetto di appartenenza e allo stesso tempo di condivisione, ma soprattutto è una fase di indipendenza, quindi di crescita. I bambini, anche nei piccoli gesti, come ad esempio la convivenza all’interno dello spogliatoio, imparano a prendersi cura di se stessi  rispettando anche gli altri. In questa squadra gioca anche mio figlio e devo dire che abbiamo creato un gruppo meraviglioso sia dentro che fuori dal campo, soprattutto con le famiglie dei bambini». La signora Nina, Mamma-Sprint di tre bambini (in attesa del quarto) ideatrice anche del gruppo su Facebook, ci dice: «Mio figlio, da quando gioca a calcio, è migliorato anche caratterialmente; per esempio, non è più selettivo nelle sue amicizie, fa subito gruppo ed è più espansivo. Dall’arrivo di Mister Pardu c’è più affiatamento, è proprio una bella squadra, noi lo abbiamo soprannominato scherzosamente Mr Mourinho. La cosa positiva è che gli ha trasmesso il valore e l’importanza dell’impegno per lo studio, come dire “Mente sana, in corpo sano”, e anche se per me è un impegno enorme accompagnare i miei figli a fare sport, vedo che “il gioco vale la candela”, si notano indubbiamente parecchi riscontri positivi».

Rania Ibrahim

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