Tribiano News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

La Cerca cambia volto: completate le due rotonde tra Tribiano e Mombretto

Fine dei vecchi innesti pericolosi: nuova mobilità, più sicurezza e una torre faro 5G lungo uno dei tratti più critici del Sud-Est Milano

Una delle due nuove rotatorie da poco completate

Una delle due nuove rotatorie da poco completate

La strada provinciale Cerca si lascia alle spalle uno dei suoi punti più problematici. Sono stati infatti completati i lavori per le due rotatorie che ridisegnano il tratto compreso tra Tribiano e Mombretto, un corridoio d’asfalto che per anni ha registrato incidenti, code improvvise e immissioni dirette difficili da gestire. Le nuove rotonde sostituiscono gli innesti a raso, eliminando il nodo critico che da tempo preoccupava residenti e automobilisti. L’intervento, considerato un tassello atteso da anni, ha richiesto una fase operativa complessa a causa dei volumi di traffico e della posizione strategica tra due comuni. La chiusura del cantiere principale segna la fine del periodo più delicato, quello dell’interferenza con la circolazione, che nelle ultime settimane aveva rallentato gli spostamenti quotidiani. Restano da completare soltanto gli ultimi elementi: guard rail definitivo, nuova segnaletica orizzontale e verticale e la sostituzione dell’illuminazione provvisoria. I lavori, per un valore complessivo di oltre 1,1 milioni di euro, introducono un sistema viabilistico più moderno e sicuro: niente più sorpassi improvvisi, frenate brusche o incroci difficili da leggere. Le due rotonde consentono un rallentamento naturale dei veicoli e una gestione più fluida del traffico tra Tribiano e Mediglia. Elemento innovativo del progetto è anche la torre faro connessa alla rete 5G installata sulla rotatoria di via Addetta, pensata per migliorare la copertura del segnale nel territorio e trasformare il nuovo assetto viario in un presidio tecnologico oltre che infrastrutturale. Con questi interventi, uno dei tratti viabilistici più rischiosi del Sud-Est Milano cambia finalmente pelle. Una trasformazione a lungo attesa, che appare semplice a lavori conclusi ma che è arrivata solo dopo anni di richieste e sinistri, purtroppo anche mortali.