Giacomo Balla, un universo di luce a Parma |VIDEO| |GALLERY|

Una retrospettiva che esplora l’arte luminosa di Balla, dalle prime opere divisioniste al Futurismo e all’astrazione, con oltre 60 capolavori provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Photo: Stefano Brigati

Fino al 1° febbraio 2026, il Palazzo del Governatore di Parma ospita "Giacomo Balla. Un universo di luce", con oltre 60 opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il percorso è costruito attorno alla luce, elemento centrale della sua arte, e segue la carriera di Balla passo dopo passo. Nelle prime sale, i visitatori incontrano i lavori giovanili in stile divisionista: piccoli tocchi di colore separati sulla tela, come se la luce stessa fosse frammentata. Opere come "La Pazza" mostrano volti e gesti illuminati da riflessi delicati, mentre "Dei Viventi" cattura l’energia della vita quotidiana attraverso bagliori e contrasti. La mostra include anche esempi della sua ricerca nel design e nella moda, come il vestito futurista antineutrale, che permettono di capire come Balla portasse la luce oltre la tela.
Photo: Stefano Brigati

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L'artista: Giacomo Balla

Nato a Torino nel 1871 e formatosi all’Accademia Albertina, Balla sviluppa fin da giovane una sensibilità speciale per la luce, influenzato anche dalla passione del padre per la fotografia. Nel Divisionismo studia la luce e il colore come strumenti scientifici, mentre l’interesse per la vita delle persone comuni appare in molti ritratti. Con l’adesione al Futurismo, all’inizio degli anni Dieci, la sua arte cambia radicalmente: la luce diventa movimento e velocità. Nei dipinti come "Espansione dinamica + velocità" la pittura sembra correre sulla tela, e in "Dinamismo di un cane al guinzaglio" il passo dell’animale si moltiplica in sequenze luminose, come se il tempo stesso fosse dipinto. Balla mostra così come la luce possa trasformarsi in energia, ritmo e persino suono visivo.
Photo: Stefano Brigati

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Il significato delle luce e del movimento

Negli anni Venti e Trenta Balla si avvicina all’astrazione, creando le celebri "Compenetrazioni iridescenti": forme geometriche e linee colorate si intrecciano come raggi di luce sospesi nello spazio, senza più bisogno di un soggetto riconoscibile. Qui la luce diventa materia autonoma, vibrante e dinamica. Accanto alla pittura, Balla applica le stesse idee a moda, arredamento e scenografia, trasformando la sua arte in un progetto totale, coerente con il programma futurista di “ricostruire l’universo rallegrandolo”. La mostra propone anche un dialogo con il presente grazie a opere site-specific di MP5, Elena Ketra e Vincenzo Marsiglia, che reinterpretano la luce e il movimento di Balla attraverso video, installazioni e colori digitali, dimostrando la sua influenza ancora viva.
Photo: Stefano Brigati

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La mostra

La retrospettiva di Parma permette di comprendere la grandezza di Balla in modo semplice e immediato. Dalla fase divisionista al Futurismo, dall’astrazione luminosa al ritorno al realismo degli anni Trenta, l’artista appare come un innovatore instancabile. La luce, per Balla, non è mai solo un effetto: è materia viva, energia e movimento. Osservare le opere della mostra significa seguire un percorso in cui la pittura diventa ritmo, spazio e vita, aiutando chi guarda a sentire la luce e la velocità sulla propria pelle, proprio come faceva Balla più di cento anni fa.
Stefano Brigati - Redattore

Informazioni utili

Dove: Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi 19, Parma
Quando: 10 ottobre 2025 – 1° febbraio 2026
Orari: Lunedì: 14:00 – 19:00
           Martedì – Domenica: 10:00 – 19:00
Biglietti: Intero: 12 €, Ridotto: 8 € (studenti, over 65), Ingresso gratuito per under 18

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