Quando il tempo si ferma: anche quest’anno la Battaglia dei Giganti ha preso vita a San Giuliano Milanese
Nel cuore di Zivido un viaggio immersivo nel Rinascimento, tra il fragore dei cannoni, lo splendore delle corti e la memoria di uno scontro che cambiò l’Europa
15 settembre 2025
A Zivido, domenica 14 settembre, il tempo ha smesso di scorrere. Le strade del borgo si sono riempite di armature lucenti, dame in abiti rinascimentali e tamburi di guerra, mentre il cielo si illuminava dei lampi dei cannoni. È la magia della rievocazione della Battaglia dei Giganti, che da 34 anni trasforma San Giuliano in un palcoscenico sospeso tra storia e spettacolo.
Il respiro della storia
Correva il 1515 quando la piana di Marignano fu travolta da uno scontro titanico: da una parte Francesco I di Francia, giovane e ambizioso, dall’altra le truppe mercenarie al servizio del duca di Milano Massimiliano Sforza. Ventimila vite spezzate in due giorni di sangue e fuoco, un’Europa in ebollizione, la Storia che cambiava volto. Non a caso il maresciallo Trivulzio la definì «una battaglia di giganti».
Uno spettacolo che incanta
Il pubblico, centinaia di persone tra famiglie e curiosi, è rimasto rapito dal crescendo scenico: il corteo storico ha riportato in vita lo splendore delle corti rinascimentali, tra velluti, spade e stendardi. Poi, il silenzio rotto dal boato dei cannoni e dal clangore delle spade. Il campo di Zivido si è trasformato in una macchina del tempo, dove la suggestione supera la realtà e ogni dettaglio racconta la grandezza e la ferocia di quel passato.
Memoria che diventa presente
Dietro la riuscita dell’evento, nato dalla passione dello storico locale Pierino Esposti e oggi sostenuto dal Comune e dal Consiglio regionale, c’è la convinzione che la storia non appartenga solo ai libri, ma viva nei luoghi e nella memoria collettiva. «Guardare al passato ci aiuta a comprendere il presente e ad affrontare il futuro» ha ricordato il sindaco Marco Segala durante la presentazione, accanto all’assessore alla Cultura Nicole Marnini e all’assessore regionale Gianluca Comazzi.
Il fascino di un rito collettivo
Non è soltanto una rievocazione, ma un rito che unisce generazioni: i bambini osservano a bocca aperta le spade scintillanti, i più grandi riscoprono la storia del territorio, i più anziani vi ritrovano l’orgoglio di una memoria tramandata. E così, tra il fumo della polvere da sparo e le note di antichi tamburi, Zivido continua a raccontare la sua leggenda, intrecciando memoria e spettacolo, passato e presente.
15 settembre 2025
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