Panda, il raduno dell’auto più amata d’Italia a Pandino. E dove altrimenti? |Gallery|
Dal 19 al 21 giugno torna nel Cremasco il più grande appuntamento dedicato alla storica utilitaria Fiat. Attesi equipaggi da tutta Europa tra raduni, concerti, solidarietà e passione motoristica
La Fiat Panda non è soltanto un'automobile. Per milioni di italiani rappresenta un pezzo di storia, un simbolo popolare capace di attraversare generazioni, territori e stili di vita. E se c'è un luogo che negli anni è diventato la sua capitale morale, quel luogo è senza dubbio Pandino, nel Cremasco.
Da venerdì 19 a domenica 21 giugno torna infatti Panda a Pandino, il raduno che richiama appassionati da tutta Italia e dall'estero per celebrare una delle vetture più amate della storia automobilistica nazionale. Un appuntamento che negli anni è cresciuto fino a trasformarsi in un evento di respiro internazionale, capace di unire passione motoristica, valorizzazione del territorio e solidarietà.
La presentazione a Palazzo Pirelli
L'edizione 2026 è stata presentata a Palazzo Pirelli alla presenza degli organizzatori dell'associazione Panda a Pandino, del sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi e dei consiglieri regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni.
Per Riccardo Vitari, consigliere regionale della Lega, il raduno rappresenta «un evento importante e benefico» nato grazie all'impegno di un gruppo di giovani che dal 2017 richiama nel Cremasco migliaia di appassionati di un modello che ha lasciato «una traccia indelebile nel costume e nella gioventù degli italiani».
Il ricordo di Erica Zaneboni
Nel corso della presentazione è stato dedicato un pensiero particolare a Erica Zaneboni, figura molto legata alla nascita e alla crescita della manifestazione.
Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, ha dichiarato: «L'iniziativa Panda a Pandino non è solo il raduno dell'auto più amata d'Italia, ma è soprattutto una festa fatta di amicizia e grandi passioni che negli anni ha realizzato un evento dal respiro internazionale. Quest'anno il nostro pensiero e il nostro applauso più grande vanno a una persona speciale che ha contribuito a far nascere questo evento e che porteremo sempre nel cuore: Erica Zaneboni».
Tre giorni di festa tra motori, musica e solidarietà
Il programma prenderà il via venerdì 19 giugno con musica e street food. Sabato 20 giugno spazio al tradizionale PandaGiro tra le campagne del Cremasco e a un concerto serale. Domenica 21 giugno si svolgerà il grande raduno statico con ospiti, giochi, premiazioni e l'attesa parata finale delle Panda partecipanti.
Per prendere parte all'evento sarà sufficiente presentarsi a bordo di una Fiat Panda immatricolata dal 1980 a oggi, senza particolari limitazioni legate alle condizioni del veicolo. Sono attese versioni speciali, modelli celebrativi, prototipi ed esemplari unici provenienti da tutta Europa.
Una passione che fa anche del bene
Uno degli aspetti che rende unico Panda a Pandino è la sua dimensione solidale. Come avviene da anni, i fondi raccolti attraverso iscrizioni e sponsorizzazioni, al netto delle spese organizzative, verranno destinati a iniziative benefiche e realtà del territorio.
Il sindaco Piergiacomo Bonaventi ha sottolineato proprio questo aspetto, ricordando come la manifestazione rappresenti non solo una vetrina per il territorio, ma anche un'importante occasione di sostegno a chi si trova in difficoltà.
Dopo i 1.063 equipaggi accolti nell'edizione 2025 sotto il Castello Visconteo, gli organizzatori puntano ora a una nuova invasione pacifica di Panda nel cuore del Cremasco. Perché se esiste un luogo dove la Panda continua a sentirsi a casa, quel luogo è proprio Pandino.
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