Tangenziale esterna Sudmilanese, i partiti di centrosinistra chiedono un confronto sulle alternative

I Circoli dell'area Sud – Est Milano di Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle aprono il dibattito sul progetto della TOEM e invitano istituzioni e territori a valutare soluzioni diverse per una mobilità più sostenibile

Il ritorno nel dibattito pubblico del progetto della Tangenziale Ovest Esterna di Milano riporta al centro dell’attenzione una questione che da anni interessa il territorio del Sud-Est Milano. A intervenire con una nota stampa, sono Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che hanno diffuso una posizione comune nella quale esprimono valutazioni, criticità e proposte legate al tema della mobilità.

Secondo i partiti scriventi, le difficoltà vissute quotidianamente da cittadini, lavoratori e imprese lungo gli assi viari dell’area sono evidenti. Il traffico congestionato, i lunghi tempi di percorrenza e l’impatto sull’ambiente rappresentano problemi reali, che richiedono risposte concrete e strutturate.

I dubbi sull’efficacia di una nuova infrastruttura
Pur riconoscendo la necessità di intervenire, le forze politiche esprimono forti perplessità sull’utilità di una nuova grande arteria stradale. Secondo la loro valutazione, le esperienze già vissute dimostrano come opere di questo tipo possano produrre solo benefici temporanei, generando nel tempo nuovi flussi di traffico e ulteriori pressioni sul territorio.

Un aspetto che viene sottolineato riguarda il possibile incremento degli insediamenti logistici, con il rischio di trasformazioni profonde e difficilmente reversibili dell’assetto territoriale.

L’impatto sul territorio agricolo e ambientale
Nel documento viene richiamata anche la delicatezza dell’area interessata dal progetto. La Tangenziale esterna Sudmilanese attraverserebbe un territorio agricolo e ambientale di grande valore, inserito nel sistema del Parco Sud. Secondo i partiti, il consumo di suolo e la modifica del paesaggio rappresentano elementi che non possono essere sottovalutati e che devono essere valutati con particolare attenzione.

Mobilità e pianificazione devono procedere insieme
Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle evidenziano come il tema del traffico non possa essere affrontato separatamente dalle scelte urbanistiche degli ultimi anni. La crescita di poli produttivi e logistici, se non accompagnata da una pianificazione coordinata dei trasporti, rischia di alimentare un’emergenza continua, senza soluzioni strutturali.

Secondo i partiti scriventi, mobilità e sviluppo devono essere governati insieme, all’interno di una strategia chiara e condivisa.

Le alternative indicate
Nella loro posizione vengono richiamate alcune priorità ritenute fondamentali: il potenziamento del trasporto pubblico locale e ferroviario; il miglioramento dell’intermodalità; il rafforzamento del trasporto merci su ferro; la riqualificazione e la messa in sicurezza della viabilità esistente; una maggiore tutela del suolo agricolo.

La richiesta di confronto
Il documento si conclude con un appello alle istituzioni competenti affinché venga promosso un confronto ampio e trasparente con i territori coinvolti. L’obiettivo, secondo i partiti, è valutare in modo oggettivo costi, benefici e impatti dell’opera, mettendo a confronto diverse soluzioni possibili.

Per le forze politiche firmatarie, la mobilità rappresenta una sfida centrale per il futuro del Sudmilano, ma le scelte infrastrutturali devono inserirsi in una visione di lungo periodo, capace di tenere insieme qualità della vita, ambiente e tutela del territorio.


Scarica la nota stampa dei Circoli di AVS, M5S e PD

comunicatostampatoem186336260130172403.pdf