Crisi politica a Palazzo Marino, Sisler (FdI): «Sala scaricato perfino dai Verdi»
Il senatore di Fratelli d’Italia attacca: «La svolta green era solo propaganda. La maggioranza è in frantumi e Milano è paralizzata»
Senatore Sandro Sisler
MILANO – «Quello che voleva essere il sindaco più verde d’Europa è stato scaricato dai Verdi». È questa la stoccata finale con cui il senatore Sandro Sisler di Fratelli d’Italia commenta la profonda frattura che si sta consumando nella maggioranza che governa Milano, guidata da Beppe Sala. Le sue parole arrivano all’indomani delle dichiarazioni di Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, che ha preso pubblicamente le distanze dal progetto di vendita dello stadio di San Siro e dalla gestione urbanistica della città.
Secondo Sisler, la presa di posizione di Bonelli rappresenta un punto di non ritorno: «Uno dei leader nazionali della maggioranza ha chiaramente detto che la presunta svolta green dell’amministrazione Sala non c’è mai stata e che San Siro non deve essere abbattuto. Ora lo ammettono anche i suoi alleati. È la conferma ufficiale che quella maggioranza è ormai andata in frantumi».
Il giudizio del senatore di Fratelli d’Italia è netto: «Le divisioni interne sono ormai insanabili, e questa crisi politica paralizzerà Milano fino alla fine del mandato. È un prezzo enorme che la città non può permettersi».
L’attacco si concentra anche sulla narrazione ambientale che ha caratterizzato le due sindacature di Sala: «Mentre i milanesi chiedono risposte sui problemi reali – casa, periferie, mobilità – l’unica priorità del centrosinistra sembra essere il cemento mascherato da modernità». Per Sisler, la retorica della transizione ecologica è ormai smascherata: «Siamo al colmo: quello che voleva essere il sindaco più verde d’Europa è stato scaricato dai Verdi».
Le parole del senatore FdI si inseriscono in un quadro politico sempre più instabile a Palazzo Marino. Dopo l’intervento difensivo di Sala in Consiglio comunale e le dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi, l’equilibrio della coalizione di centrosinistra sembra più fragile che mai. Il Partito Democratico, pur dichiarandosi garantista, ha aperto un confronto interno sulle politiche urbanistiche, mentre altre forze della maggioranza – come AVS – prendono le distanze dai progetti simbolo dell’amministrazione.
In questo scenario, l’opposizione di centrodestra cavalca le crepe evidenti nella coalizione, puntando il dito contro un’amministrazione ritenuta sempre più isolata e inconcludente. Per Sisler, la mancanza di coesione politica è la vera emergenza: «Milano ha bisogno di una guida forte e condivisa, non di un sindaco ostaggio di una maggioranza litigiosa».
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