Peschiera, assestamento di bilancio, confronto acceso in Consiglio comunale, Ricchi: «No oneri di urbanizzazione per spesa corrente»
Lunga seduta consiliare a Peschiera Borromeo per l’approvazione dell’assestamento e della salvaguardia degli equilibri di bilancio: l’assessore Ricchi illustra in dettaglio numeri e strategie, mentre l’opposizione contesta spese in aumento e scelte politiche. Via libera con 9 voti favorevoli e 5 contrari.
Peschiera Borromeo. Consiglio comunale del 29 luglio 2025
È stato approvato a maggioranza l’assestamento generale di bilancio 2025 del Comune di Peschiera Borromeo, insieme alla salvaguardia degli equilibri, come previsto dagli articoli 175 e 193 del Testo Unico sugli enti locali. L’assessore al Bilancio Francesco Ricchi ha illustrato la manovra, definita «una delle più importanti dell’anno», evidenziando cinque obiettivi chiave: aggiornare i fabbisogni, ridurre progressivamente l’uso degli oneri di urbanizzazione, finanziare due progetti (videosorveglianza e centro sportivo di Linate), snellire la parte capitale attraverso l’avanzo di amministrazione e introdurre correttivi prudenziali, in particolare sulla Tari.
«Il nostro obiettivo politico prioritario – ha detto Ricchi – è rendere il Comune finalmente libero dalla dipendenza dagli oneri di urbanizzazione per finanziare la parte corrente. È una scelta di sostenibilità e trasparenza».
Francesco Ricchi: trasparenza, prudenza e rilancio
Ricchi ha annunciato che, per la prima volta, è stata redatta una relazione tecnica di 30 pagine al posto delle consuete quattro. «Abbiamo voluto uno strumento dettagliato, leggibile da tutti, per rendere chiaro lo stato delle finanze del Comune, sia alla cittadinanza sia ai consiglieri, anche di opposizione».
Sulle spese, ha spiegato che la maggiore spesa corrente è legata a progetti non ripetitivi e a un uso mirato dell’avanzo. «Abbiamo usato 718.000 euro dell’avanzo in parte corrente per esigenze straordinarie. Le entrate ordinarie sono solide, l’Imu spontanea è al 95%».
Per quanto riguarda la Tari, ha chiarito: «Non è aumentata. Ma abbiamo previsto una possibile crescita dei costi legata a fattori esogeni come guerra, pandemia, inflazione, rincari energetici. Ci muoviamo con prudenza, in attesa della nuova gara per il servizio».
Infine, sul progetto del campo sportivo di Linate: «Abbiamo deciso di andare avanti comunque. Linate è una priorità per la comunità».
Luigi Di Palma: «Preoccupante aumento della spesa corrente»
Tra i più critici, il consigliere Luigi Di Palma (Forza Italia), che ha evidenziato il passaggio da 24 milioni di spesa corrente del rendiconto 2024 a oltre 30 milioni nel 2025: «È un salto enorme. Dove troviamo le coperture? Così si rischia il dissesto. Non vorrei che questa impennata fosse sistemica».
Ha sollevato dubbi anche sull’uso dell’avanzo e sulla gestione degli oneri: «Avete ridotto da 450.000 a 200.000 gli oneri per la spesa corrente. Ma con cosa li sostituite? Con avanzo vincolato o con entrate reali?».
In dichiarazione politica, Di Palma ha attaccato: «Smettiamola di dare la colpa a chi c’era prima. Noi abbiamo governato per un anno e 10 mesi. Adesso tocca a voi dimostrare di saper fare meglio».
Stefania Accosa: «Meno ottimismo, più cautela»
Anche la consigliera Stefania Accosa (Fratelli d’Italia) ha espresso perplessità: «Troppa fiducia su entrate che non sono ancora certe. Io sarei più prudente». Ha chiesto chiarimenti sull’eventuale aumento della Tari, sull’uso dei fondi per il campo sportivo e sul destino delle palestre: «Se il bando non venisse approvato, il campo verrà comunque realizzato?».
Accosa ha poi ricordato che i debiti fuori bilancio del 2024, citati come esempio di “cattiva gestione” dall’attuale Giunta, derivavano da contenziosi su piani attuativi precedenti: «Non era responsabilità nostra, ma di scelte urbanistiche sbilanciate verso i privati».
Sui toni del dibattito ha chiesto maggiore rispetto: «Basta paragoni con il nostro mandato. Noi abbiamo governato in condizioni eccezionali, segnati da un lutto che ha cambiato tutto».
Andrea Coden: «Linate è centrale per la comunità»
Il sindaco ha confermato che il progetto per Linate si realizzerà anche senza cofinanziamento: «È un centro sportivo vissuto, accanto a un centro civico che vogliamo restituire alla frazione. Se Regione Lombardia non ci finanzierà, cercheremo altre vie».
Coden ha poi aggiornato sul piano per le scuole: «Abbiamo avviato l’analisi economica e strutturale di tutti gli edifici scolastici. Prima di investire in nuove palestre, serve una mappa chiara dei bisogni reali».
Gli uffici: «Spesa sotto controllo, avanzo usato correttamente»
Il funzionario contabile ha chiarito che il reale incremento di spesa è più contenuto di quanto segnalato: «Nel 2024 le previsioni erano di 28,9 milioni, non 24. L’aumento 2025 è di circa 1,2 milioni, dovuto a maggiore prudenza, accantonamenti e uso dell’avanzo per spese non ricorrenti».
Ha aggiunto: «L’avanzo è stato impiegato nel rispetto dell’articolo 187 del Tuel. Le poste vincolate sono state usate in coerenza con la destinazione, senza rischi di squilibrio».
Mario Orfei: «Con un avanzo simile, si poteva alleggerire l’Irpef»
Il consigliere Orfei (Forza Italia) ha posto l’accento su scelte politiche mancate: «Perché non avete destinato risorse all’abbattimento dell’addizionale Irpef? Perché tutto su Linate e nulla su Mezzate o sulle palestre?».
Per Orfei, i criteri di prudenza adottati «sono forse fin troppo rigidi e hanno bloccato margini di manovra utili alla cittadinanza».
Antonella Parisotto: «Scelte legate anche alla scarsità di personale»
Parisotto (Peschiera Riparte) ha difeso l’operato della Giunta: «Il progetto su Linate è stato selezionato anche per la sua fattibilità tecnica. Le palestre, invece, necessitano di valutazioni più complesse. Gli uffici tecnici sono sotto organico. Le critiche non tengono conto delle difficoltà organizzative».
Carmine Autori: «Una visione di medio termine»
Autori (Partito Democratico) ha sottolineato l’approccio strategico della manovra: «Non è solo una fotografia di metà anno, ma un documento con visione. Stiamo correggendo strutturalmente il bilancio: meno oneri per la parte corrente, più partecipazione ai bandi, maggiore trasparenza».
Ha anche ricordato che la ristrutturazione dei capitoli ha reso più leggibile e chiaro il bilancio.
Francesca Chiarentin: «Responsabilità, non santificazioni»
Nel finale, la consigliera Chiarentina ha invitato tutti a un confronto più sobrio: «Serve responsabilità. Né santificazioni, né delegittimazioni. Abbiamo un programma da realizzare, un bilancio solido e un avanzo insperato: usiamolo con saggezza».
Il voto finale
La delibera è stata approvata con 9 voti favorevoli (maggioranza) e 5 contrari (Accosa, Di Palma, Orfei, Clemente e Di Matteo). Approvata anche l’immediata eseguibilità.
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Redazione 



















