"Street Art", il Comune di Milano ha creato una mappa per individuare i muri a disposizione dei writers

L'iniziativa "Muri Liberi" prevede una mappa dove poter individuare le creazioni artistiche già esistenti e le "tele bianche" predisposte alla street art

Il Comune di Milano propone un’iniziativa davvero particolare. È stata infatti creata una mappa per poter localizzare i muri liberi per poter realizzare la “street art”. Con la mappa si potranno inoltre individuare i graffiti già esistenti in città, che potrebbero rappresentare delle mete per un turismo "alternativo". L'iniziativa rientra nel progetto "Muri liberi", che ha messo a disposizione dei writer 100 muri, distribuiti su edifici, cavalcavia e sottopassi di proprietà o gestiti da aziende. Se molti sono già stati occupati, sono in arrivo almeno 50 muri entro fine anno, per soddisfare tutte le richieste. il Comune di Milano, ha cercato questa via alternativa e di collaborazione con i writer con l’obiettivo di arginarne il fenomeno, e dar libero sfogo alla creatività degli artisti urbani. La repressione continua nei confronti di chi realizza i cosiddetti “Tag”, ovvero delle sigle, e di chi imbratta treni e metropolitana, proprio perché non implica un abbellimento estetico e semplicemente non è considerata arte, ma puro vandalismo. Al contrario, il Comune di Milano sembra sempre più disposto ad aprirsi alla “street art”, ovvero i murales in grado di riqualificare muri e zone altrimenti anonime o tristi. Per questo motivo, Palazzo Marino ha dato il via al progetto “Muri Liberi”, per aiutare i writers a trovare la propria “tela bianca” da esaltare con i colori. Inoltre, inviando una mail all'indirizzo muriliberi@comune.milano.it, si potrà segnalare ai tecnici dell'assessorato competente, quello ai Lavori pubblici presieduto da Carmela Rozza, altri spazi da destinare al progetto. Si ricorda che sono esclusi dall'iniziativa "Muri liberi" tutti i muri che fanno parte di strutture vincolate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici, nonché i muri della Zona 1, dei Navigli e delle scuole: anche se alcune avrebbero decisamente bisogno di un po' di colore.