Ampliamento del Policlinico di San Donato: tutti i dubbi del WWF Sudmilano

L’associazione ambientalista presenta alcune questioni in merito al progetto, appena approvato, che implicherà la creazione di un nuovo maxi-parcheggio parzialmente interrato ed un grande parco intercomunale

La nuova area di sosta dovrebbe ospitare 800 posteggi

Il progetto per la riqualificazione e l’ampliamento del Policlinico di San Donato, annunciato dal Comune sandonatese e presentato lo scorso 19 aprile, ha incassato il via libera da parte del Consiglio comunale, nel corso della seduta del 26 aprile. 

Il maxi intervento, così come è stato illustrato durante la riunione consigliare, avrà un forte impatto sulla città, sia da un punto di vista urbanistico che di accesso al nosocomio. Oltre ad un nuovo blocco ospedaliero da 6 piani, infatti, il progetto prevedrà la creazione di un importante parco intercomunale tra San Donato e San Giuliano, attraversato da una nuova rete di piste ciclabili pensate per migliorare i collegamenti tra i due territori, con tanto di scavalco che sovrasterà lo scolmatore. A ciò si aggiungerà un nuovo ampio parcheggio da 800 posti complessivi, rispetto ai 500 circa attuali (di cui 282 sono riservati ai dipendenti e 240 ai visitatori). In particolare, il futuro parking sarà suddiviso in una parte interrata ed una in superficie, quest’ultima con una capienza di 200 posti auto, ed accesso regolamentato. 

Ma proprio le novità rappresentate dalla prossima e imponente area di sosta con la relativa mobilità indotta hanno suscitato alcune perplessità da parte del WWF Sudmilano, che verranno a breve presentate ai candidati sindaco attualmente nel pieno della campagna elettorale in vista delle Amministrative del prossimo 11 giugno. 

Il primo dubbio avanzato dal sodalizio ambientalista concerne il sistema di trasporto pubblico locale cittadino: «L’Amministrazione Comunale ha in programma un aumento e una maggiore efficienza del trasporto pubblico per far fronte al prevedibile aumento di utenti? È stato valutato quanti visitatori oggi utilizzano la navetta gratuita e il trasporto pubblico e quale sarà l'obiettivo di utilizzo di questi mezzi una volta completato l'ampliamento?». 

A ciò si aggiunge la richiesta di chiarimenti in merito alla modalità di gestione delle nuove aree di parcheggio: «Premesso che la sosta con disco orario non soddisfa le esigenze di sosta prolungate, sarà introdotta la sosta a pagamento?» e dei criteri adottati per stabilire il dimensionamento delle stesse: «È stato tenuto conto del numero di dipendenti/visitatori/degenti che arriveranno effettivamente all’ospedale?». 

Tuttavia la questione a preoccupare maggiormente gli esponenti del WWF concerne le modifiche che la viabilità subirà nelle vie limitrofe al nosocomio. «Fino ad ora – sostengono - si è parlato in maniera molto generica del cambio dei flussi di traffico nelle vie adiacenti l'Ospedale e della navetta M3–Ospedale, senza che fossero forniti dati su quanti spostamenti di dipendenti, degenti e visitatori avvengono con l'auto, con il trasporto pubblico, con la navetta o con altre modalità. Considerato che parliamo di uno dei principali centri attrattori di traffico e vista la necessità di una visione d'insieme, ci chiediamo se il Comune intenda elaborare insieme all’Ospedale un Piano della Mobilità dell'area che contenga anche i punti precedenti».

Alessandro Garlaschi 

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