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Rissa in strada, carabiniere spara in aria: scontro tra bande agita Melegnano. Guarda il video.

Violenza in viale Lombardia: il Siulp chiede l’intervento delle istituzioni,la sinistra attacca il sindaco Bellomo

Screenshot del video

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Guarda il video divenuto virale

Un regolamento di conti in pieno giorno quello di mercoledì 17 luglio 2025, venti persone coinvolte, insulti, pugni e colpi sferrati con sedie e oggetti presi dalla strada. Una rissa violenta e spettacolare, che giovedì pomeriggio ha paralizzato viale Lombardia a Melegnano e che ha richiesto l’intervento di diverse pattuglie dei carabinieri. Nemmeno la presenza delle forze dell’ordine, però, è bastata a fermare gli scontri. Anzi, è servito lo sparo in aria di un carabiniere – due colpi, per l’esattezza – per tentare di ripristinare l’ordine, senza però alcun effetto immediato.

La scena, avvenuta poco prima delle 19, è stata ripresa da un video che in poche ore è diventato virale, mostrando un gruppo sempre più nutrito di persone picchiarsi davanti a un locale, incuranti di chi cercava di dividerli. Alcuni dei partecipanti sono stati identificati e i carabinieri stanno proseguendo le indagini per ricostruire con esattezza le responsabilità. Si ipotizzano presto denunce a carico di diversi soggetti.

Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe nato fuori da un locale dove erano sedute sei persone. L’arrivo improvviso di un’auto a tutta velocità ha fatto precipitare la situazione: dall’auto sono scesi altri giovani, visibilmente ostili, e dopo pochi istanti la tensione è sfociata nella violenza. In breve il numero dei contendenti è raddoppiato, passando da dieci a una ventina. Nessuno di loro sembrava armato, ma le sedie del locale, i tavolini e gli oggetti trovati lungo la strada sono diventati strumenti di offesa.

L’arrivo delle pattuglie ha trovato una situazione fuori controllo: otto militari si sono ritrovati a dover contenere una rissa ormai in pieno svolgimento sulla carreggiata, bloccando anche il traffico. Alcuni carabinieri sono stati spintonati e, mentre cercavano di fermare i più esagitati, uno di loro si è ritrovato al centro degli scontri. Per guadagnare spazio e fermare l’escalation, ha sparato due colpi in aria. Un gesto estremo, che però non ha avuto un effetto immediato: la rissa è continuata ancora per diversi secondi prima di essere placata con fatica.

Il Siulp: «Serve il contributo di tutta la società»

A distanza di giorni, le immagini e le notizie continuano a generare reazioni. Il Siulp di Lodi – sindacato unitario dei lavoratori della polizia – ha commentato con toni duri: «Scene come queste si vedono sempre più spesso, l’indifferenza della gente è inquietante. Gli autori della rissa continuano a picchiarsi, ignorando completamente la presenza delle forze di polizia. Un collega costretto, inutilmente e nella più totale indifferenza, a far uso della pistola per tentare di placare i giovani esagitati. Purtroppo in queste situazioni non bastano polizia o carabinieri, è necessario un intervento di tutta la società, delle istituzioni, degli amministratori locali, della scuola, dei servizi sociali, delle associazioni e di tutti i cittadini, facendo ognuno la sua parte».

Opposizioni in campo: «Serve chiarezza, sicurezza vera e un cambio di passo»

Dura la presa di posizione congiunta di Italia Viva, Partito Democratico, Progetto Melegnano, Rinascimento Melegnanese e Insieme Cambiamo, che hanno diffuso un comunicato nel quale si chiede un'inversione di rotta immediata. «Dopo cinque anni di populismo – di cui tre alla guida della città – la destra al governo dimostra tutta la sua inadeguatezza. La grave rissa di mercoledì 17 luglio in viale Lombardia, sedata solo dopo l’intervento dei Carabinieri che hanno dovuto sparare in aria, è un episodio inaccettabile che scuote profondamente la nostra comunità».

Le opposizioni puntano il dito contro quella che definiscono propaganda fallita: «La sicurezza è un diritto di tutti e la situazione è chiaramente sfuggita di mano. Per anni la maggioranza ha fatto della paura il proprio cavallo di battaglia elettorale, promettendo soluzioni che oggi si rivelano solo propaganda. A distanza di tre anni di governo, Melegnano è più insicura e la giunta è ferma, confusa, priva di visione».

Il documento si chiude con un appello: «Non bastano le promesse, servono interventi concreti: un serio presidio del territorio, ma anche politiche di inclusione e partecipazione. Serve investire sulle giovani generazioni, offrire opportunità di crescita, aggregazione, senso civico. Solo così si può ridurre il disagio sociale e prevenire la violenza. Le nostre proposte – costruttive e libere da faziosità – sono state ignorate. È tempo di cambiare rotta: chiediamo trasparenza, risposte chiare e una nuova amministrazione che affronti i problemi con responsabilità e non con gli slogan. Per noi, la sicurezza non è uno strumento di consenso: è una priorità da affrontare con serietà e visione. Continueremo a lavorare per una Melegnano più sicura, giusta e vivibile per tutti»