Sciopero della Polizia locale di Melegnano, il Sindaco è intransigente

 Bellomo ha un obiettivo: portare i Vigili urbani a stare più a contatto con i cittadini, «parlare con le persone e raccoglierne i malumori»

Continua da qualche settimana il braccio di ferro tra Comune e vigili, da quando il Municipio ha bloccato i premi di produttività determinando un significativo calo nella busta paga del corpo di Polizia locale. Mancanza che ha scaturito una battaglia sindacale continuata, che i Vigili urbani decisi a non svolgere più alcuni servizi “extra” necessari alla cittadinanza. Abbiamo chiesto il parere del primo cittadino Vito Bellomo.

Un taglio per incentivare i Vigili a fare di più, o in tempo di crisi una scelta per destinare il denaro ad altri settori?
Intanto, non parliamo di tagli, visto che ci siamo impegnati per garantire le stesse risorse, solo che i premi di produttività sono stati convertiti in previdenza integrativa. È solo un modo diverso per destinare le risorse. Tra l'altro, nel rispetto del contratto, è una scelta che è stata fatta a settembre.

Perché ha scelto questa conversione?
Il problema principale è stato accorgersi della mancanza della presenza dei Vigili sul territorio. Un parere mio, come cittadino di Melegnano, condiviso da molti abitanti, che mi hanno riferito l'assenza di questa figura. Per venire incontro a questa richiesta, volevamo addirittura istituire il Vigile di quartiere. Ma poi ci siamo dovuti scontrare con la situazione attuale, che vede la Polizia locale troppo abituata a stare in sede, piuttosto che in strada.

Nonostante questo, crede che la città sia sicura?
Certo. E per questo devo ringraziare l'arma dei Carabinieri: sono lo stesso numero dei Vigili ma coprono ben sette Comuni. Nonostante questa enorme mole di lavoro, la loro presenza è costante per il nostro territorio. Tra l'altro, sono i numeri a testimoniare che Melegnano è una città sicura: negli ultimi tre anni c'è stato un trend di discesa nella tipologia di reati, circoscritti a reati comuni. Il problema non è la sicurezza del territorio, ma una città così variegata come Melegnano ha bisogno di un corpo di Polizia che possa prendersi il suo tempo per passeggiare tra le persone e comprendere le problematiche, anche più piccole, della città.

Un ritorno alla figura del Vigile a contatto con la gente...
Questa è l'intenzione. Portarli a uscire dagli uffici. Non soltanto girare per il paese in auto e fermarsi per fare qualche contravvenzione. Ma tornare a parlare con le persone e raccoglierne i malumori: solo così si può arrivare ad avere il polso della propria città. Un contatto che oggi manca, e di cui i cittadini hanno bisogno. Io per primo con i miei assessori sono solito stare in mezzo alla gente ed essere un reale punto di riferimento per i miei cittadini. Perché non possono farlo anche loro?

Era preparato allo sciopero prolungato dei Vigili?
No. Credevo che avremmo iniziato a discutere delle scelte dell'Amministrazione. Ma non mi aspettavo nel modo più assoluto una forma così violenta di reazione da parte della Polizia locale, che ha portato anche a gravi gesti di irresponsabilità.

In particolare per la scelta di non mettere le transenne nei giorni del mercato...
Certo. Ho visto con i miei occhi le automobili venire nel centro storico durante i giorni mercato. La scelta di non occuparti della transennatura per impedire ai veicoli di raggiungere il centro, è una decisione amara che mette in pericolo i cittadini per primi. E sulla sicurezza non si scherza.

Intravede la fine di questa querelle?
La situazione dovrà risolversi. In questi giorni, mi hanno chiesto la sospensione di alcuni servizi, e da parte nostra c'è tutta la disponibilità ad accontentarli in queste richieste, a patto che anche loro facciano un passo nella nostra direzione. Infatti, noi saremo fissi sulla nostra posizione.

Un consiglio che può dare al corpo di Polizia locale?
Non si deve perdere di vista il fatto che il corpo di Polizia locale è retribuito molto bene. I Vigili lavorano circa sei ore al giorno e, a confronto di un operaio che, lungo tutta la giornata, con la pioggia e con la neve, è costretto a stare per le strade a fare i lavori più pesanti, loro  godono di evidenti vantaggi. Si deve riflettere su questo: oggi, se vuoi avere il polso su una città, lo vai a chiedere all'operaio, non al Vigile. E questo non sarebbe giusto, perché l'operaio non ha gli strumenti per intervenire, mentre il corpo di Polizia locale si. Noi non vogliamo complicare la vita a nessuno, ma solo rendere il loro lavoro più utile per la città e per i cittadini.

Elisa Murgese

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