SPECIALE ELEZIONI 2012 - Pietro Mezzi (Melegnano)

Pietro Mezzi, candidato per Sel, Idv, Pd e la lista Melegnano in Comune, è nato a Milano il 23 giugno del 1954. Vive a Melegnano dall’età di dodici anni.

Si è laureato in architettura ed è giornalista professionista: ha collaborato con quotidiani economici (Italia Oggi) e periodici del settore delle costruzioni. Crede nella buona politica e in particolare in quella che nasce e si sviluppa dal “basso”. Si è impegnato per la promozione della legalità e la lotta alle mafie all’interno dell’Osservatorio Mafie Sud Milano. È stato Sindaco di Melegnano dal 1994 al 2002, poi consigliere provinciale e, fino al 2009, Assessore al Territorio della Provincia di Milano. Iscritto ai Verdi, dal 2010 è entrato a far parte di Sinistra Ecologia Libertà. Ama molto correre  (ha partecipato alla maratona di Milano), le buone letture (saggi di politica, narrativa italiana ed estera) e i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.

Perché i cittadini dovrebbero votarla?
Perché Melegnano ha bisogno di tornare a essere città aperta, dinamica, volano economico per il territorio circostante. E uscire da quella chiusura in se stessa causata da cinque anni di governo del centrodestra, che ha chiuso gli spazi culturali esistenti e non ha aperto quelli attesi da anni. E perché le mie passate esperienze di sindaco hanno lasciato un segno positivo nella città.

Come pensa di trovare nuove risorse finanziarie per il suo Comune, rispettando il patto di stabilità?
Con una efficace lotta all’evasione tributaria e fiscale, creando il Consiglio tributario e l’osservatorio comunale e aderendo alla “Rete Comuni” di Anci Lombardia. Dobbiamo migliorare il rendimento del patrimonio comunale, razionalizzare le spese e ricercare risorse esterne. E soprattutto utilizzare al meglio le opportunità urbanistiche.

Quali proposte prevede il suo programma per sfruttare l’onda lunga dell’Expo 2015?
Non penso che Expo possa generare importanti ricadute economiche sul territorio lombardo. L’unico riflesso positivo potrebbe prodursi sul sistema turistico e alberghiero: dobbiamo quindi attivarci per fare conoscere le bellezze del Sud Milano.

Quali sono le iniziative per sostenere i servizi alla persona, con particolare attenzione alle fasce più deboli?
Il compito principale dell’amministrazione è garantire i servizi sociali esistenti e incrementare il sostegno alle fasce di popolazione più esposte alla crisi. Ci impegniamo inoltre ad attivare una politica della casa attenta ai bisogni dei settori sociali più deboli, una scelta che il centrodestra per cinque anni ha evitato accuratamente di fare.

Castello Mediceo. Quale futuro?
L’ala lunga del castello deve essere sottratta al degrado e ristrutturata a cura del Comune e della Provincia. L’ala corta, di proprietà comunale, va restaurata e destinata a funzioni culturali e sociali, mentre il cortile d'onore ospiterà l’arena estiva cinematografica.

TEM? Viabilità? Parcheggi?
La Tem è prevista dalla Legge Obiettivo e sarà realizzata se si troveranno le risorse. Il problema sono le opere della viabilità locale di connessione: sostengo da sempre l’assoluta priorità del collegamento tra le provinciali Cerca e Binasca. Per quanto riguarda i parcheggi occorre fare funzionare al meglio quelli di corona esistenti, ma anche individuare nuove aree per la sosta lunga, soprattutto a ridosso della stazione ferroviaria.

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