Milano violenta, i cittadini hanno paura: rapine, aggressioni e due decessi nella stessa notte

Le rapine sarebbero riconducibili agli stessi autori, cioè due nordafricani già arrestati. Le violenze sono state perpetrate in alcune delle zone più “calde” della città, tra la Stazione Centrale e via Padova. Altri due episodi anche a Cinisello Balsamo

I carabinieri in via Gaffurio, dove è stata aggredita una studentessa di 21 anni

I carabinieri in via Gaffurio, dove è stata aggredita una studentessa di 21 anni Foto Ansa

De Corato (FdI) e Altitonante (FI): «Situazione criminalità fuori controllo»

Follia e morte per le strade di Milano. Nella stessa notte, quella tra giovedì 26 e venerdì 27 aprile, quattro fatti di sangue hanno trasformato le vie della metropoli in un vero e proprio far west moderno. 

Il primo a farne le spese, attorno alle 21.30, è stato un 43enne di nazionalità romena, con precedenti, deceduto dopo essere stato colpito al volto da un altro straniero, in via Padova. L’uomo era appena uscito da un bar e lì è stato aggredito per motivazioni ancora sconosciute. Trasportato d’urgenza al San Raffaele di Segrate, 43enne è morto nella notte per una emorragia cerebrale. 

Poco dopo la mezzanotte in via Transiti (limitrofa a viale Monza), un 30enne è stato colpito con una bottiglia in testa durante una rissa. L’uomo è stato trasportato in codice rosso al Fatebenefratelli, dove si trova tutt’ora ricoverato in gravi condizioni.

Una ragazza 21enne di nazionalità inglese, studentessa presso l’Università Cattolica, è stata invece ferita durante un tentativo di rapina in via Franchino Gaffurio, nei pressi di piazzale Loreto. Gli aggressori, descritti dalla stessa vittima come nordafricani, hanno tentato di rubarle lo smartphone e l’hanno colpita con una coltellata all’addome. La giovane era in compagnia di un’amica che ha chiamato immediatamente i soccorsi. La 21enne è stata ricoverata alla clinica Città Studi, dove fortunatamente non versa in pericolo di vita.

Non ce l’ha fatta invece un bengalese di 22 anni, regolare in Italia e cameriere in un bar, morto nei pressi della Stazione Centrale. Il giovane è infatti stato raggiunto da alcuni colpi di coltello in via Settembrini, durante un tentativo di rapina. Soccorso in condizioni gravissime dal 118, è stato trasportato al Niguarda, dove è deceduto.

Nelle stesse ore la violenza si è estesa anche nell’hinterland, precisamente a Cinisello Balsamo, dapprima in via Lecco, dove un senza dimora italiano di 31 anni è stato accoltellato e derubato. L'uomo è stato trasportato in condizioni gravi all'ospedale Niguarda dove i medici lo hanno operato d'urgenza ed ora lotta tra la vita e la morte. Solo per un caso fortuito è andata meglio a un peruviano  36enne, derubato del cellulare e ferito al volto con una bottiglia. Per le quattro rapine, quelle perpetrate a Cinisello e quelle nelle vie Gaffurio e Settembrini a Milano, i carabinieri hanno già fermato due marocchini di 28 e 30 anni, con numerosi precedenti ed alias, entrati in Italia nel 2017.

«E’ incredibile – commenta Riccardo De Corato, assessore alla sicurezza di Regione Lombardia - quello che sta succedendo in questa fetta centralissima della città che va dalla Stazione Centrale, passando per piazzale Loreto, fino a via Padova: l’abbiamo battezzata il “Quadrilatero dell’immigrazione” che qui fa rima con illegalità e criminalità. E il sindaco Sala, che in occasione del 25 aprile ha ribadito la vocazione all’accoglienza di Milano, ai tanti tantissimi milanesi angosciati dalla criminalità cosa risponde? Chiediamo più controllo del territorio con tutti i mezzi possibili: telecamere, pattuglie miste su modello strade sicure formate da 3 militari più 2 poliziotti o carabinieri h24. Finora queste richieste sono cadute del nulla».

Non meno dure le parole di Fabio Altitonante, Sottosegretario regionale e coordinatore di Forza Italia a Milano: «Il racconto della notte tra giovedì e venerdì è un bollettino di guerra. Qualcuno sostiene che la paura dei milanesi sia una percezione e cerca di nascondere una situazione sempre più al limite. Le rapine sono sempre più efferate, gli aggressori sono pronti a tutto e, quasi sempre, sono stranieri. Ecco il risultato di una politica sbagliata sull'accoglienza, che ha portato nella nostra città, senza alcun controllo, gente che non ha nulla da perdere. La politica che governa Milano ha fallito».     

Alessandro Garlaschi

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