San Donato, la vicenda Club House secondo David Dall’Aglio: «10 domande per Andrea Checchi»

La nostra intervista al capogruppo in Consiglio comunale e segretario cittadino del PD di San Donato Milanese, Andrea Pasqualini, sulla vicenda Club House pubblicata sul nostro quotidiano online; l’assemblea pubblica del 25 giugno indetta dalla minoranza consigliare; lo stesso Consiglio comunale il giorno prima; la conferenza stampa indetta dal Sindaco la mattinata del 24 giugno nel parco del laghetto: tutto ha portato a galla una serie di argomenti sul caso Club House che ai più sembrano discordanti e confusi.

Per fare un po’ di chiarezza sull’argomento non poteva mancare il parere del diretto interessato, il presidente dell’associazione Dream Lair, David Dall’Aglio, il quale ha raccolto ben volentieri il nostro invito a rispondere a qualche domanda sull’argomento.

Sig. Dall'Aglio, è vero che ha ricevuto una querela dal sindaco Checchi? Per quale motivo? Quali sono, secondo il querelante, i suoi crimini?
La ringrazio, anzitutto, per lo spazio gentilmente offerto: in questa sfida tra Davide e Golia ogni sassolino fa la differenza. Purtroppo questa grottesca notizia è vera e Andrea Checchi ha deciso di intentarmi causa. Il reato che si ipotizza è la diffamazione, in merito al video denuncia pubblicato su YouTube (http://youtu.be/9Zl8CPUsE4c). Un'amica, scherzando, mi ha ritagliato un vecchio articolo di giornale: parlava di un molestatore che, non pago dei danni arrecati alla vittima, arrivò a querelarla dopo che lei lo aveva denunciato. Ecco, penso che la querela del Sindaco rientri nello stesso novero dell'Italia dei prepotenti che usano tutti i mezzi e il potere a loro disposizione per intimidire chi osa dire no. Domanda: se il Sindaco si è ritenuto diffamato perché non ha mai chiesto una rettifica per spiegare cosa nel mio video non corrispondesse a verità, invece che ricorrere a un gesto ai limiti dell’intimidazione, forte del fatto che al suo prestigioso studio legale io potrò opporre solo un avvocato d'ufficio in gratuito patrocinio???

Cosa dicono i vostri legali sulle registrazioni? Avete commesso qualche illecito o avete ottenuto delle prove che inchioderebbero l'Amministrazione comunale alle sue responsabilità?
Il legale che abbiamo consultato prima di pubblicare il video ci ha rassicurato sulla liceità della registrazione, purché utilizzata – come abbiamo fatto e come testimoniato dai nastri integrali – senza manomissioni. Per quanto attiene al valore delle registrazioni fatte all'insaputa del registrato, si è espressa chiaramente anche la Cassazione: «La registrazione del colloquio per la Corte è un ottimo strumento di difesa. Può rappresentare una forma di autotutela e garanzia per tutelarsi da prepotenze, minacce, insulti e ricatti. E costituire quindi un’arma da riporre in un cassetto ed usare in tribunale all’occorrenza». Ed è proprio quello che faremo, visto che intendiamo allegare i nastri completi degli incontri intercorsi con il Sindaco all'esposto al quale stiamo lavorando da tempo. Tale esposto, seppur meno spettacolarizzato di altre simili iniziative (ogni riferimento all'esposto del Sindaco, presentato guarda caso il giorno prima dell'assemblea pubblica tenutasi sull'argomento Club House http://youtu.be/GBpm1iaaizk, è puramente casuale), riteniamo fornirà interessanti spunti per le autorità competenti.

A proposito delle dichiarazioni di Andrea Pasqualini, segretario del PD cittadino, nell'intervista pubblicata dal quotidiano online 7giorni, ha qualche replica da fare?
Non conosco il signor Pasqualini, quindi non mi permetto di giudicare la persona. Le sue argomentazioni, però, mi sembrano oggettivamente confuse e difficili da tenere assieme; gridarle con un fervore che sfiora la violenza verbale non le renderà certo più efficaci. Senz'altro, visto che è un giovane, mi piacerebbe che facesse uno sforzo d'immaginazione e andasse con il pensiero a fra un anno esatto. Siamo nell'estate 2014, il TAR ha appena sentenziato a favore dell'associazione Dream Lair obbligando il Comune a dare il via alla nostra gestione e condannandolo a risarcirci (a spese dei cittadini). Nel frattempo anche la Corte dei Conti ha ravvisato danni erariali causati dall'Amministrazione e nel processo di diffamazione il Sindaco ha ricevuto una sonora pernacchia dal giudice, che ha ritenuto vere e circostanziate tutte le accuse presenti nel video. Adesso, questo scenario oggi è solo ipotetico, ma se veramente un domani anche una sola di queste condizioni si avverasse, sono certo che Pasqualini per primo, per il rispetto che la parte politica in cui ci identifichiamo nutre nei confronti della Magistratura, converrà sulla necessità irrinunciabile, per chi ha compiuto scelte scellerate e sanzionate dalla Magistratura, di fare un passo indietro.??

Come intendete procedere per far valere i vostri diritti?
Se veramente il Comune dovesse annullare l'assegnazione definitiva, noi ricorreremo al TAR. Nel contempo, so che è stato presentato un esposto in Corte dei Conti a firma di tutti i Gruppi di Opposizione e, se non altro, sarà un occasione per fare ulteriore chiarezza. Vedere gli eventuali colpevoli puniti sarà una ben magra soddisfazione, ma ci consolerà sapere che, dopo gli eventuali pronunciamenti, sarà più difficile per loro nuocere alla Città. C'è da dire che lungo il complesso iter di cui ho parlato precedentemente - nonostante lungo il nostro cammino abbiamo incontrato dei veri e propri angeli custodi che ci stanno aiutando e ai quali va la mia più profonda e sincera gratitudine - noi dovremo sostenere costi importanti. Invece il rumor che circola negli ultimi giorni, di una gravità inaudita e che sono certo che il Sindaco vorrà smentire immediatamente, è che la querela nei miei confronti sarebbe pagata con i soldi dei cittadini. Già che sia BerlusChecchi a querelare me è un bel paradosso, che poi lo faccia a spese di cittadini sandonatesi (lui escluso, dunque, dato che mi risulta risieda a San Giuliano) sarebbe davvero da racconto kafkiano.??

Ha qualche domanda da rivolgere al sindaco Andrea Checchi e alla sua Maggioranza?
Premesso che ora non rimane che pazientare e aspettare con fiducia l'operato della Magistratura, restano, però, tante interrogativi senza risposta, che pesano come macigni sulla credibilità delle istituzioni. Se mi passa l'omaggio giornalistico a La Repubblica, eccole, le 10 domande a cui vorrei che il primo cittadino rispondesse:

1. Nel novembre 2012, in una sua dichiarazione a verbale, parlò di problemi di natura legale per la Club House, ma quando i Consiglieri comunali di Opposizione fecero accesso agli atti non risultò nessun parere legale ricevuto né tantomeno richiesto. Mesi dopo, perfino il Segretario Generale dovette mettere per iscritto che non risultava traccia di nessun parere legale al tempo di questa sua dichiarazione. Potrebbe far luce su questa dinamica quantomeno poco chiara?
2. Nel dicembre 2012 io e Lei ci incontrammo e Lei mi rassicurò sul fatto che eravamo ancora in carreggiata dicendomi: «Non si preoccupi su questa partita ancora non abbiamo deciso, non sono qui certo a dirle che non si può andare avanti». (dichiarazione registrata) Nel frattempo, però, senza che io lo sapessi, Lei si era già pubblicamente espresso, (sempre in una dichiarazione agli atti) sul fatto che una decisione era invece già stata presa e che ci sarebbe stata una nuova gara in primavera (sulla base di un parere legale allora inesistente). Le due dichiarazioni non sono compatibili, dunque in quale delle due ha mentito e perché?
3. Lo stesso giorno in cui ci promise che una risposta definitiva sarebbe arrivata entro settembre 2012, disse che Lei non sapeva chi io fossi, non conosceva la mia faccia ed era totalmente all'oscuro del fatto che fossi fratello di un ex Consigliere comunale di un partito a lei avverso. Nella conferenza stampa di giugno, quasi un anno dopo, afferma che lei "ricorda molto bene, come fosse adesso, che [...] dal pubblico proprio la sorella urlava e sbraitava". Entrambe le dichiarazioni sono registrate ma non compatibili tra di loro, in quale delle due circostanze ha mentito e perché lo ha fatto?
4. Prima ancora di essere eletto a Sindaco ha dichiarato, davanti a giornalisti e un centinaio di persone, che per la Club House avrebbe proceduto a "organizzare l'assegnazione in maniera diversa". Perché prima di insediarsi, prima di aver visionato le carte e dunque prima di aver avuto (Lei o i Suoi collaboratori) la possibilità di ravvisare una di queste fantomatiche irregolarità, Lei già parlava di "organizzare l'assegnazione in maniera diversa"?
5. Ha mai avuto incontri privati con soggetti interessati alla gestione della Club House a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle del bando di gara, e – se sí – ha mai rassicurato loro sul fatto che avrebbe "fatto fuori" i precedenti assegnatari e indetto un nuovo bando? Ha di fatto mai promesso o proposto la gestione della Club House ad altri soggetti, magari cooperative a lei vicine, durante la campagna elettorale? Se quanto sopra dovesse essere dimostrato, si impegna a trarre le conseguenze e rassegnare immediatamente le proprie dimissioni?
6. Sindaco, ha mai subìto pressioni, minacce o addirittura ricatti per affidare ad altri la struttura Club House?
7. In una intervista a "Il Giorno" lei afferma che non era a conoscenza della determina di aggiudicazione definitiva. Non pensa che, prima di riceverci tre volte nei suoi uffici sarebbe stato opportuno perdere 5 minuti (così poco hanno impiegato i Consiglieri di Opposizione a trovare questa carta) per essere preparato all'incontro? E ancora, non pensa sia molto grave e sintomo di una squadra di governo che non funziona, che alcuni suoi stretti collaboratori e compagni di Coalizione, pur avendo avuto accesso al fascicolo non le abbiano parlato di questa importante carta?
8. Ho detto quanto segue a un importante esponente della sua Maggioranza: «Se noi, estenuati da un anno di prese in giro, non avessimo fatto il video denuncia, probabilmente una volta "scoperta" la determina di aggiudicazione definitiva ci avrebbero assegnato il locale». Mi ha risposto: «Può darsi». Sta usando, Sindaco, la macchina comunale e i potenti mezzi a sua disposizione per una vendetta personale?
9. La dirigente che - tra le altre cose - le avrebbe presumibilmente tenuto nascosto questo atto, i cui rapporti con la mia famiglia sono contraddistinti da un clima di totale serenità (alla querela sporta nei confronti di mia sorella si è da pochi giorni aggiunta una denuncia a carico di mio padre) ha, il giorno del nostro primo incontro (avvenuto dopo mesi di mie e-mail e telefonate totalmente ignorate) dichiarato che la pratica era ferma in attesa degli esiti delle autocertificazioni. Lo stesso giorno, dal Comune, ci confermano che le autocertificazioni erano già presenti e la dirigente ne era informata. Successivamente, alla stessa persona, un Consigliere comunale di Minoranza, Alessandra Salamina (capogruppo M5S) ha richiesto copia del verbale di assegnazione provvisoria. Il Regolamento prevede 5 giorni di tempo per la produzione di tali atti, la Legge prescrive che in ogni caso non si abbiano mai a superare i 30 giorni. La documentazione fu prodotta dopo 52 giorni. Ammettiamo per assurdo che l'imponente mole di lavoro - ben tre fotocopie in bianco e nero (una media di oltre 17 giorni a fotocopia) - legata a questa richiesta possa necessitare di tale smisurata attesa, come mai quando un Consigliere comunale, questa volta di Maggioranza e quindi forse più gradito, ha richiesto gli stessi atti (anzi per l'esattezza gli stessi atti più altri fascicoli addizionali) in 4 giorni ha ricevuto tutto?
10. In un'altra dichiarazione agli atti, scusandosi per il protrarsi dei tempi, ha affermato che il "parere legale ha richiesto molto tempo per essere redatto". Le carte, però, raccontano una storia differente: il parere è stato redatto in pochi giorni, siete voi che lo avete richiesto con un anno di ritardo dal nostro primo incontro. Perché? E perché, di nuovo, mentire a proposito?

Questa intervista si chiude con una serie di domande per il sindaco Checchi, domande che analizzate non sono campate per aria, gli argomenti enunciati in effetti richiedono un ulteriore chiarimento. Abbiamo girato le domande al Sindaco, pubblicheremo le sue risposte appena perverranno in redazione. Quello che c’è in gioco non è solo l'assegnazione di un immobile comunale; c’è assoluta necessità di arrivare a una soluzione in tempo brevi, ne va della credibilità delle istituzioni. Al di là dell’indirizzo politico assegnato alle Amministrazioni, se non si ha più fiducia nelle istituzioni, se non si può neanche più contare sugli atti di un Comune come quello di San Donato Milanese, crolla tutto il sistema.
I giovani hanno bisogno di esempi più che di chiacchiere e questa vicenda certo non li sprona a intraprendere. Le risorse per dipanare la vicenda ci sono, il sindaco Checchi ne ha le capacità, e il grande fair play politico che il Consiglio Comunale di San Donato Milanese possiede può fare la differenza per affermare con certezza che i cittadini non devono essere sudditi di una Amministrazione pubblica, ma protagonisti nel rispetto delle regole e soprattutto tutti sullo stesso piano. Fate presto!
Giulio Carnevale

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