Segrate, auto «cannibalizzata» nella notte in Via Cristei: a denunciarlo è l’associazione Nuove Prospettive
Nuovo caso dopo quello avvenuto sei mesi fa in Via Cassanese: Rositano chiede risposte all’assessore Achilli
La BMW oggetto del furto
Questa notte Segrate si è svegliata davanti all’ennesimo episodio di “cannibalizzazione” d’auto. In Via Cristei un veicolo è stato trovato completamente smontato: sportelli asportati, cofano rimosso, parti del motore e componentistica portate via con precisione chirurgica. Una scena già vista circa sei mesi fa in Via Cassanese 200, segno di un fenomeno che sembra ripresentarsi con preoccupante regolarità sul territorio.
Un fenomeno che torna e inquieta i residenti
Il ritrovamento dell’auto «cannibalizzata» ha subito riacceso l’attenzione dei cittadini, che denunciano furti ripetuti e smontaggi sistematici. Il modus operandi lascia pensare ad azioni rapide, organizzate, tutt’altro che improvvisate. Il ripetersi di episodi identici in zone diverse della città alimenta l’ipotesi che ci sia un gruppo specializzato attivo sul territorio.
L’intervento di Nuove Prospettive per Segrate
A denunciare pubblicamente quanto accaduto è l’associazione Nuove Prospettive per Segrate tramite il suo portavoce, Massimiliano Rositano, che chiede all’assessore alla Sicurezza, Livia Achilli, di chiarire quali misure siano state adottate o programmate per fronteggiare la situazione. Tra le domande poste dall’associazione:
- Quali azioni concrete sono state previste per contrastare questi episodi ricorrenti?
- È stata presa in considerazione la possibilità che una banda specializzata operi stabilmente sul territorio?
- Verrà convocato un tavolo con Forze dell’Ordine, Polizia Locale e residenti per affrontare il problema in modo coordinato?
Richieste non polemiche ma necessarie
Rositano sottolinea che non si tratta di fare polemica, bensì di chiedere informazioni chiare su fatti che generano forte preoccupazione tra le famiglie e tra tutti coloro che lasciano l’auto parcheggiata in strada. Dopo il nuovo episodio, i cittadini si aspettano risposte concrete e un cambio di passo nelle strategie di prevenzione e controllo.
Un fenomeno che torna e inquieta i residenti
Il ritrovamento dell’auto «cannibalizzata» ha subito riacceso l’attenzione dei cittadini, che denunciano furti ripetuti e smontaggi sistematici. Il modus operandi lascia pensare ad azioni rapide, organizzate, tutt’altro che improvvisate. Il ripetersi di episodi identici in zone diverse della città alimenta l’ipotesi che ci sia un gruppo specializzato attivo sul territorio.
L’intervento di Nuove Prospettive per Segrate
A denunciare pubblicamente quanto accaduto è l’associazione Nuove Prospettive per Segrate tramite il suo portavoce, Massimiliano Rositano, che chiede all’assessore alla Sicurezza, Livia Achilli, di chiarire quali misure siano state adottate o programmate per fronteggiare la situazione. Tra le domande poste dall’associazione:
- Quali azioni concrete sono state previste per contrastare questi episodi ricorrenti?
- È stata presa in considerazione la possibilità che una banda specializzata operi stabilmente sul territorio?
- Verrà convocato un tavolo con Forze dell’Ordine, Polizia Locale e residenti per affrontare il problema in modo coordinato?
Richieste non polemiche ma necessarie
Rositano sottolinea che non si tratta di fare polemica, bensì di chiedere informazioni chiare su fatti che generano forte preoccupazione tra le famiglie e tra tutti coloro che lasciano l’auto parcheggiata in strada. Dopo il nuovo episodio, i cittadini si aspettano risposte concrete e un cambio di passo nelle strategie di prevenzione e controllo.
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Redazione 



















