Segrate: in corso la demolizione della palazzina di via Gramsci un tempo in mano alla criminalità organizzata

Dalle macerie dell’immobile confiscato nascerà una struttura in bioedilizia, finanziata dal PNRR, capace di accogliere famiglie in emergenza abitativa

Sono partiti lunedì 1° dicembre i lavori di demolizione dell’edificio di via Gramsci 13, nel cuore di Segrate. L’intervento apre la strada alla costruzione di una nuova struttura dedicata all’housing sociale, progettata secondo criteri di bioedilizia e sostenibilità e resa possibile grazie ai fondi del PNRR e al supporto del Distretto Sociale Est Milano. Il nuovo immobile potrà accogliere quattro o cinque nuclei familiari, per un totale di circa venti persone. Un progetto pensato per rispondere all’emergenza abitativa, particolarmente sentita in Martesana, dove le strutture di accoglienza sono scarse e le richieste in continuo aumento. L’edificio sostituirà una palazzina con laboratorio confiscata alla mafia nel 2015, trasformando un simbolo della lotta alla criminalità organizzata in un luogo di protezione e ripartenza per famiglie in difficoltà. Tra gli elementi di novità figura la possibilità di ospitare anche nuclei numerosi con tre o più figli, un’esigenza spesso difficile da soddisfare nelle strutture tradizionali. L’intera area verrà riqualificata e sarà realizzato un nuovo collegamento ciclopedonale tra via Gramsci e via Alessandrini, migliorando la fruibilità della zona. L’intervento si inserisce in un percorso più ampio: lo scorso settembre, con la stessa finalità, il Comune aveva inaugurato a Rovagnasco la villetta di via Pertini 30, anch’essa ricavata da un bene sequestrato alle mafie e destinata a ospitalità temporanea per persone e famiglie in condizioni di fragilità abitativa.