T-Red e le multe maledette, "Le Iene" in Comune a Segrate

“T-Red e le multe maledette. Il Comune di Segrate pretende i pagamenti delle multe prese con i T-Red sequestrati”, titolo e sottotitolo della puntata della trasmissione “Le Iene” andata in onda la scorsa settimana in cui l’inviato Matteo Viviani ha ripercorso il caso T-Red con un focus attento e pungente sulla realtà segratese.

T-Red, così si chiamano gli apparecchi che servivano per fotografare e multare gli automobilisti, un giallo fulmineo – la durata era stata misteriosamente accorciata da sei secondi a meno di quattro – li costringeva a inchiodare bruscamente, con il rischio di essere tamponati, o a imboccare velocemente l’incrocio prendendo così la multa. Dichiarati dalla magistratura fuorilegge – sono tuttora sotto inchiesta ben 130 comuni in tutta Italia – i famigerati T-Red erano stati definitivamente disinstallati. A Segrate poi su un'unica strada, la Cassanese, cinque apparecchi su quattro semafori, due su un incrocio e circa 40.000 i cittadini multati.
«Ma se i semafori erano stati dichiarati irregolari e sequestrati, allora anche le multe erano irregolari? A rigor di logica – si chiede retoricamente Viviani – dovrebbero essere state annullate». La risposta sembrerebbe ovvia e scontata, ma non è così. Dopo le multe, oggi arrivano gli atti ingiuntivi; a qualche cittadino l’azienda ha decurtato (si vede la voce pignoramento in busta paga) l’importo perché il Comune, nonostante ci sia un processo penale in corso, non rinuncia a incassare questi soldi. «Cosa deciderà il processo non lo possiamo sapere – continua Viviani – ma una cosa la sappiamo, in questa vicenda ci sono mille irregolarità». E a quanto pare non solo quella del “giallo accorciato”.
A proposito del “giallo”, sorprendente la tesi del distributore dei T-Red ai Comuni che, a sua discolpa, accusa di “malfunzionamento” un componente, il relais. «Questo interruttore, che collega il semaforo ai T-Red, sarebbe “impazzito” – secondo Raoul Cairoli – e avrebbe modificato i tempi del giallo facendolo durare a volte un secondo e a volte quattro». L’appello ironico finale di Viviani va ai Sindaci di tutta Italia: «Sindaci, riconoscete lo sbaglio e rinunciate a incassare. Ma non lo fa nessuno – afferma – e, rivolgendosi al sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, gli domanda: «Sindaco, perché continua a pretendere dai suoi cittadini il pagamento di queste multe fatte da apparecchiature non a norma e sequestrate? Lei dovrebbe essere amico dei suoi cittadini, non nemico». Rincorso e assediato da Viviani con insistenti provocazioni, il sindaco di Segrate non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione, se non ribadire che «c’è un processo in corso».
Tranquillo e sereno ha elegantemente delegato il suo legale, l’avvocato Gabriele Roveda, a rispondere alla “Iena” Viviani. «I T-Red sono apparecchiature regolari – ha sostenuto l’Avvocato – per quello che io ho potuto analizzare il giallo durava quattro secondi e gli automobilisti multati sono tutti passati con il rosso». «Insomma, qui al Comune di Segrate c’è una realtà totalmente diversa, qui al comune di Segrate va tutto bene!».
Così, con tono sarcastico, si è conclusa la “puntata segratese” sui T-Red, ma la vicenda non finisce certo qui.

 

Cristiana Pisani 

Di seguito, il link del servizio della trasmissione "Le Iene": 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/385847/viviani-t-red-e-le-multe-maledette.html 

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