Una raccolta firme per chiedere il trasferimento della Lucchini-Artoni

Il comitato "Cittadini non Sudditi" propone una raccolta firme a favore della delocalizzazione della Lucchini-Artoni

Dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di non delocalizzare l’azienda, ma di cercare di risolvere il problema dall’interno, ecco apparire la prima reazione da parte dei cittadini. Del resto, al termine dell’ultimo Consiglio comunale, i cittadini avevano annunciato a gran voce il loro completo dissenso con la decisione appena presa. «Non finisce qua», avevano urlato con rabbia i cittadini, rivolgendosi alla Giunta e ai consiglieri di maggioranza, finiti "sotto accusa" per avere  bocciato la mozione di Segrate Nostra che prevedeva, appunto, la delocalizzazione della Lucchini-Artoni.

La raccolta firme seguirà la seguente modalità di azione. Paolo Vanoli invierà a tutti gli associati del gruppo “Cittadini non sudditi” una mail con allegato un documento, dove poter raccogliere le firme di amici e vicini di casa che desiderano partecipare all’iniziativa.
«Una volta che avremo raccolto le firme – ha dichiarato Paolo Vanoli – le presenterò al Comune e alla Procura, per ribadire la richiesta di delocalizzazione dell’azienda».
Chiunque fosse interessato a dare il proprio contributo alla raccolta firme, è invitato a scrivere una mail all’indirizzo info@mednat.org.

Susanna Tosti