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Al circolo "L. Previato" di Peschiera la presentazione del libro "Dove vanno gli italiani?"

Il giovane Alessio Arena ha pubblicato il libro "Dove vanno gli italiani?" che - alla luce dell'ex governo Monti - parla di lotta di classe nell'era contemporanea, definita dell'autoritarismo tecnocratico. La presentazione dell'opera il 16 novembre presso il circolo PRC "L. Previato".

La copertina del libro

La copertina del libro "Dove vanno gli italiani?" La presentazione con l'autore il 16 novembre al circolo "Previato"

Domenica 16 novembre, alle ore 10.30, presso il Circolo PRC “Luciano Previato” di via S. Caterina da Siena 6, a Peschiera Borromeo (MI) verrà presentato il libro di Alessio Arena “Dove vanno gli italiani?”.
Ma chi è Alessio Arena? Il giovane scrittore, nato nel 1984, ha curato e introdotto per la casa editrice Edizioni Nemesis l'edizione italiana degli Appunti dal carcere di Erich Honecker. L’ultimo lavoro, "Dove vanno gli italiani?", è stato scritto su richiesta di un editore francese all'indomani dell'insediamento del governo Monti; a pochi mesi dalla diffusione oltralpe, adesso è stato pubblicato anche in Italia.
Vediamo un estratto del libro, che ha il sottotitolo di “Lotta di classe nell’era dell’autoritarismo tecnocratico”:
«La crisi ha prodotto nel nostro paese un fenomeno inedito: con l'insediamento del governo Monti, i fiduciari delle più alte istanze finanziarie e bancarie hanno preso la testa delle istituzioni dello Stato senza l'avallo delle urne. Questa svolta ha rappresentato il vero e proprio atto d'inizio della nuova fase politica che viene indicata giornalisticamente come «Terza Repubblica». La distruzione delle conquiste sociali accelera nel quadro determinato dalle politiche della «trojka» UE-BCE-FMI, con l'entusiastico sostegno di un padronato che non rispetta nemmeno più la contrattazione collettiva. Una situazione che non può non preoccupare i democratici e i progressisti di tutta Europa, consapevoli del ruolo pionieristico che l'Italia ha già giocato in passato nell'invenzione di nuovi sistemi repressivi e reazionari, a cominciare dal fascismo. La risposta è da cercare nelle radici democratiche e antifasciste di un popolo che nulla ha potuto scuotere e che, dal Risorgimento alla Resistenza, si è sempre levato contro l'oppressione. Un popolo che ha come arma una delle Costituzioni più progressiste del mondo, risultato di tanti anni di lotte. Quali forze sociali sostengono il nuovo autoritarismo tecnocratico? Qual è la loro ideologia? Quali fattori sono irrinunciabili per rovesciare la situazione? Dalla risposta a questi quesiti dipende il futuro del nostro paese, ma non solo».