La Croce Rossa di Peschiera in bicicletta accompagna la fiaccolata di Solferino

Domenica 23 giugno, in serata, si è svolta la consueta fiaccolata tra Solferino (MN) e Castiglione delle Stiviere (MN) con cui la Croce Rossa festeggia la nascita del movimento che ancora oggi muove milioni di volontari, impegnati nelle grandi e le piccole emergenze di tutti i giorni. Storicamente la fiaccolata è svolta a piedi lungo un percorso di 13 km e quest’anno, tra delegazioni nazionali e internazionali, si sono contati più di 3000 partecipanti.

Stavolta, e per la prima volta, mescolate ad una folla festante e divertita c’erano 12 biciclette; e non si è trattato di un episodio di italica furberia, ma di 12 volontari che hanno prestato servizio di assistenza e di pronto intervento secondo la formula del ciclo soccorso.
La C.R.I. in Bici è un servizio innovativo che, nato in via sperimentale nel 2009, oggi si consolida nel panorama delle attività dell'Associazione. Prevede, durante il periodo estivo, la presenza di operatori della Croce Rossa Italiana su biciclette mountain bike attrezzate per il primo soccorso ai cittadini e turisti colti da malore: gli operatori C.R.I. sono impiegati in aree e periodi con maggiore afflusso di pubblico con l'obiettivo di dare loro pronta assistenza in caso di necessità. Lo scopo delle squadre è quello di stabilire un contatto diretto e qualificato con l'infortunato e, dove serve, allertare gli altri organi competenti per la buona riuscita del soccorso, così da avere un triage più accurato e di conseguenza collaborare alla eventuale urgenza dei soccorsi.
Con la bicicletta, infatti, si possono trasportare gli strumenti indispensabili al soccorso, avendo allo stesso tempo una mobilità sufficiente a garantire un servizio su ampie aree; il tutto con una scelta ecologica, silenziosa, pulita che si spera possa essere anche un esempio per i più giovani.
Con questa tipologia di servizio, l’assistenza in luoghi all’aperto - siano essi mercati, centri pedonali, parchi o piste ciclabili - diviene più immediata e molto efficace, dato che il soccorritore è già sul luogo in caso di necessità. 
Durante la fiaccolata si sono avuti alcuni incidenti, anche abbastanza importanti, e l’intervento è sempre iniziato a non più di 1 minuto dall’accadimento, cosa impossibile in caso di chiamata di un ambulanza, che richiede necessariamente tempi maggiori.
Un altro vantaggio offerto da questo tipo di servizio è quello di dare alla cittadinanza una presenza tangibile, continua e reale delle istituzioni, permettendo un dialogo impossibile con l’utilizzo delle sole ambulanze: il contatto tra i volontari e la popolazione è limitato, in questo caso, ai soli momenti del soccorso, momenti spesso tesi e difficili, e quindi assolutamente inefficace.
Con il ciclo soccorso, invece, la presenza fisica e continua dei volontari durante la vita del territorio permette non solo di prestare soccorso qualora servisse, ma anche di poter conoscere le criticità presenti, siano esse sociali, sanitarie o culturali, e di poterle valutare nelle sedi opportune.
Il gruppo di ciclo-soccorritori era composto da volontari di Milano, Cremona e Peschiera Borromeo; in particolare questi ultimi rappresentano l’ingresso del comitato di Peschiera in questo tipo di servizio che, speriamo, possa essere sempre più diffuso sulle nostre strade.

Domenico Cipriano

Claudio Delevati, referente area 6 della C.R.I. di Peschiera Borromeo

Gruppo CRI bici

CRI in bici

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