Tutela dell'adolescenza, incompatibile con il Leoncavallo

La regolarizzazione del centro sociale Leoncavallo da parte dell'amministrazione comunale, a chiusura dell’accordo elettorale tra il sindaco Giuliano Pisapia e gli estremisti di sinistra, lascia veramente perplesso anche il CDU milanese.

La regolarizzazione del centro sociale Leoncavallo da parte dell'amministrazione comunale, a chiusura dell’accordo elettorale tra il sindaco Giuliano Pisapia e gli estremisti di sinistra, lascia veramente perplesso anche il CDU milanese. In questo modo si rischia di legalizzare, magari solo di fatto, la cosiddetta "Festa della semina e del raccolto", che si tiene ogni anno all'interno del centro sociale Leoncavallo. Già tristemente nota per gli abusi da parte di coloro che vi prendono parte, questa “festa” dà libero sfogo al disagio esistenziale vissuto da molti giovani, dediti all'uso e abuso di alcolici e di cannabinoidi, mentre la società dovrebbe tutelare l’adolescenza per favorire un accesso protetto all’età adulta, con la piena consapevolezza che dipendenze da alcol e da droghe leggere aumentano i disturbi mentali già così diffusi nella popolazione.  

 

«Tale stato di cose - dichiara Lorenzo Annoni del partito CDU Milano - non può che lasciare nel più profondo sconforto le figure genitoriali, a cui noi siamo spiritualmente vicini, e sollevare interrogativi in merito all’educazione che la nostra società ha impartito o sta impartendo alle nuove generazioni. Come CDU - continua - riteniamo pertanto che l’uso dei cannabinoidi (marijuana e hashish), con tutte le sue nefaste conseguenze, può essere ridotto soltanto con la consapevolezza da parte di ragazzi e ragazze circa i rischi a cui andranno eventualmente incontro. Ciò, potrà compiersi mediante una seria educazione, che nasca dal nucleo famigliare e si propaghi negli istituti scolastici, con la divulgazione di una corretta informazione scientifica».

                                                                                                                                 

A tal proposito, riportiamo le parole del Professor Massimo Clerici, noto primario di psichiatria dell’Ospedale San Gerardo di Monza, docente della scuola di Medicina – Università Milano Bicocca e grande esperto in materia di sostanze stupefacenti, per aver svolto diversi progetti nell'ambito del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga: «Per quanto riguarda i cannabinoidi, oggi si sa con certezza che esiste una relazione tra il loro utilizzo e la comparsa di patologie psichiatriche. Forse si tratta solo di manifestazioni di una patologia preesistente, ma non può essere del tutto esclusa la possibilità che invece l'uso di queste sostanze destabilizzi un sistema nervoso centrale magari già vulnerabile, facendo insorgere problemi che non sarebbero emersi, come disturbi d'ansia, dell'umore o anche veri e propri disturbi psicotici». 

 

«Al fine di contrastare quella che per il nostro Paese è divenuta una piaga sociale - conclude Lorenzo Annoni - il CDU sta tentando di sensibilizzare le Istituzioni competenti, le quali sono esortate ad elaborare e promuovere un piano pluriennale di corretta informazione, in cui coesistano lezioni teoriche nelle aule scolastiche e momenti pratici in ospedale, in compagnia di pazienti affetti da patologie derivanti dal consumo di droga leggera».

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