page contents

Peschiera: 50mila euro per chi non riesce a pagare l’affitto

L’Amministrazione viene incontro a chi si trova in ristrettezze economiche allungando una mano

Da sinistra: Caterina Molinari, Marco Righini, Franco Ornaro

Da sinistra: Caterina Molinari, Marco Righini, Franco Ornaro

Peschiera Borromeo - L’Amministrazione ha decido di destinare 50.000 euro delle risorse comunali ai cittadini che non riescono più a pagare l’affitto.
Con una deliberazione di Giunta del 25 ottobre verrà stanziata la somma detta per la “concessione di contributi per il pagamento del canone di locazione ai nuclei familiari in disagio economico”.
Questa è una scelta significativa, importante per tutti coloro che si trovano in ristrettezze economiche e nasce dalla volontà dell’Amministrazione di garantire attivamente il diritto alla casa attraverso la promozione di forme di sostegno all’affitto.
A partire dal 10 novembre e fino al 15 dicembre sarà possibile richiederne l’aiuto, compilando il modulo e presentandolo presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dalle 8.00 alle 12.45 tutti i giorni, il giovedì dalle 16.30 alle 18.45 e il sabato dalle 9.00 alle 11.45.
«I diversi bandi sulla casa emanati da Regione Lombardia non hanno comunque permesso a molte famiglie di accedere alle risorse messe a disposizione dall’ente regionale» dichiara l’Assessore ai Servizi alla Persona Antonella Parisotto «Per questo motivo, con alcuni spostamenti di capitoli del Settore Servizi alla Persona, abbiamo deciso di destinare € 50.000 alle famiglie con una dichiarazione isee fino a € 20.000, atto che consentirà così di ottenere un contributo tra € 2.500 e € 1.500 a fondo perduto. La casa insieme alla presenza di un’occupazione stabile, sono i requisiti minimi per recuperare o mantenere la serenità necessaria ad affrontare il futuro, per sé e per la propria famiglia. Gli alti affitti del mercato privato» conclude «incidono in modo rilevante sui redditi più bassi, ci riteniamo soddisfatti della scelta di potere mettere a disposizione queste risorse, indice di un’attenzione concreta alle famiglie in difficoltà».