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Peschiera Borromeo, toni accesi in Consiglio Comunale

Non sono mancati gli scontri in merito al sorteggio per la designazione degli scrutatori, ma in 5 ore sono stati molti i temi trattati, dalle sponsorizzazioni alla variazione di bilancio

il sindaco Caterina Molinari

il sindaco Caterina Molinari

«Il sorteggio è la forma più democratica, la ripartizione non ci appartiene»

Peschiera Borromeo – lo scorso Consiglio Comunale si è concluso all’1.20 di notte. L’orario è da ricondurre alla lunga sospensione del Consiglio per proteste da parte di alcuni cittadini (in seguito allontanati dai Carabinieri) ma anche ad altre questioni. Non sono infatti mancati accesi dibattiti tra l’opposizione e la giunta Molinari, e in alcuni frangenti si è potuta evincere una sorta di incomprensione comunicativa, che ha portato il Pd a lamentare "poca chiarezza" nella maggioranza.

Le prime discussioni sono emerse già alle comunicazioni, con la consigliera Carla Bruschi che è tornata sulla questione del sorteggio per la designazione degli scrutatori, rispondendo così al comunicato stampa di Peschiera Bene Comune pubblicato negli scorsi giorni e che la citava direttamente: «Hanno scritto che sono annebbiata da manie di protagonismo e sono stata definita populista solo perché difendo le famiglie in difficoltà – è intervenuta Bruschi – non abbiamo chiesto nulla per noi, ma solo di prendere in considerazione di far svolgere il ruolo di scrutatori a cittadini disoccupati o in difficoltà economica. Questa scelta è stata perseguita da molti comuni importanti, da Torino a Lodi. Pretendo maggiore rispetto anche nei confronti del partito, peggiora solamente le cose vedere il Sindaco ridere parlando di certi argomenti. Questo continuo descrivere i partiti come “il male” da parte delle liste civiche, mi ha anche spinto a prendere la decisione di dimettermi dalla commissione migranti».

Risponde il sindaco Caterina Molinari: «Troviamo più corretto che si selezionino in modo casuale gli scrutinatori. L’elenco di nomi dalla quale si operano le selezioni non è aggiornato da anni, su 700 nomi solo 2 risultavano disoccupati. Inoltre quelli suggeriti nelle scorse amministrative dalle altre forze politiche sono stati solamente 12, cittadini che avevano il privilegio di conoscere le persone giuste. Sono comunque rammaricata per le dimissioni della consigliera Bruschi». Anche la consigliera Carmen Di Matteo ha ribadito che «il sorteggio è la forma più democratica, la ripartizione è una modalità che non ci è mai appartenuta. Nei primi mesi del 2017 le liste verranno riaggiornate». Lorenzo Chiapella ha invece specificato come «la legge dà diritto ai partiti di nominare delle persone destinate a effettuare un servizio alla città, che poi verranno proposti alla commissione. Al contrario il Comune in sé non può privilegiare una determinata categoria, ma al contempo è stata ignorata la proposta di nomi, raccolta tra l’altro da un peschierese ormai ex consigliere, quindi non si sarebbe contravvenuto alle direttive del Prefetto».

Successivamente il consigliere Luigi Di Palma ha rinnovato l’invito all’Amministrazione di continuare a battersi per scongiurare la chiusura dell’ex Asl, definendo la situazione «esplosiva». Sono arrivate le rassicurazioni di Antonella Parisotto che conferma come il dialogo con ASST e ATS sia costante. Il consigleire Chiapella però non è convinto: «Abbiamo presentato una mozione in data 4 ottobre al fine di discutere sul futuro del poliambulatorio, eppure continuiamo ad affrontare l’argomento solo nelle comunicazioni. Dobbiamo agire come gli altri Comuni».
Luca Zambon

Luca Zambon

«C’è davvero poca chiarezza e condivisione da parte della maggioranza»

Molti dibattiti sono invece scaturiti dall’approvazione delle variazioni di bilancio. A non quadrare erano le migliaia di euro delle quali si stava discutendo. L’opposizione insisteva nel capire da dove provenissero i fondi da investire, dove (in quali progetti) investirli e quali fossero le cifre esatte. Le risposte però hanno creato solo maggiore confusione, e solamente l’intervento del sindaco Molinari ha saputo chiarire alcuni dubbi.  Innanzitutto verranno investiti 10mila euro nella manutenzione straordinaria dell’illuminazione pubblica ordinaria. Sono stati altresì messi a bilancio 87mila euro per l’acquisizione dei pali della luce ancora di Enel Sole, per il progetto strategico riguardante il potenziamento smart dell’illuminazione pubblica, e 50mila euro per il sistema di radio comunicazione necessario per la sicurezza della Polizia Locale, la quale riceverà tre nuove autovetture a breve.

Il consigliere Luca Zambon: «C’è davvero poca chiarezza. Non si capisce da dove provengono tali soldi, se dalla manutenzione straordinaria del patrimonio, e quindi dal progetto anti sfondellamento del tetto della scuola di Bettola (deliberato nel 2015) o da altre fonti. Nel primo caso ciò significherebbe che i soldi sarebbero stati solamente “spostati”, abbandonando così l'unico progetto esecutivo. Noi dell’opposizione sappiamo sempre dopo le dovute informazioni e comunicazioni, vedo una carenza di metodo e soprattutto uno scaricare sui dipendenti comunali le responsabilità». Alla fine di vari interventi (anche del responsabile del settore finanziario Samuele Samà) il Sindaco ha spiegato che circa 250mila euro sarebbero entrati nelle casse del Comune a settembre (in ritardo a causa della gestione del Commissario Straordinario), di questi 148mila saranno destinati al progetto della scuola, in quanto manutenzione straordinaria scolastica, e gli altri andrebbero a costituire la somma necessaria per aiutare la Polizia Locale e intervenire sull’illuminazione pubblica.

Una nota positiva all’interno di una serata abbastanza movimentata, è stata l’approvazione all’unanimità del regolamento delle sponsorizzazioni. Verrà quindi adottata la legge sulle sponsorizzazioni del 1997 grazie alla quale il Comune di Peschiera potrà finanziare molte delle proprie attività, manutenzioni ed eventi.

Deciso anche il futuro della scuola civica di musica Giampiero Prina: approvata la sua concessione triennale a terzi. Il concessionario vincitore si occuperà dell’ambito gestionale e delle borse di studio, anche se il contributo dell’ente sarà ancora considerevole. Massimo Chiodo si è opposto veementemente alla decisione: «I costi di manutenzione sono altissimi, mi sembra che in questo modo si faccia solo un grande favore ai privati. Serviva una maggiore progettualità culturale e autonoma, con una visione di insieme che coinvolgesse anche il Cinema Teatro De Sica la cui concessione scade a luglio». La maggioranza, nella persona di Chiara Gatti, ha però confermato l’apertura di un tavolo in futuro, per trovare soluzioni condivise per rilanciare l’anima culturale della città.