Segrate, datacenter di Redecesio, la Lega chiede chiarimenti su teleriscaldamento e impatti ambientali
I consiglieri Carandina e Viganò domandano tempi, benefici e costi della rete di teleriscaldamento collegata al nuovo impianto
Il 3 ottobre 2025 la “Lega Salvini – gruppo consiliare di Segrate” ha depositato un’interrogazione rivolta al sindaco Paolo Micheli e all’assessore Francesco Di Chio per ottenere chiarimenti sul progetto di datacenter di Redecesio, promosso dalla società CyrusOne srl nell’area ex-CISE. L’interrogazione si concentra sull’utilizzo del calore prodotto dall’impianto per alimentare un sistema di teleriscaldamento, come previsto nelle ipotesi di rigenerazione urbana approvate dal Consiglio Comunale il 4 aprile 2024.
Infine, viene sollecitato un approfondimento tecnico sugli effetti che l’attivazione del datacenter potrebbe avere sui consumi complessivi e sui possibili sovraccarichi della rete elettrica locale. L’interrogazione riflette la volontà del gruppo di opposizione di mantenere alta l’attenzione sulle ricadute ambientali e infrastrutturali dei grandi progetti urbani.
I consiglieri Marco Carandina e Roberto Viganò chiedono quando sarà attivato il servizio di teleriscaldamento e quali quartieri ne beneficeranno, sottolineando la necessità di una pianificazione chiara per la manutenzione e la gestione della rete. La “Lega di Segrate” chiede inoltre di conoscere chi sarà il proprietario dell’infrastruttura e se il Comune dovrà corrispondere un canone a un soggetto terzo per l’utilizzo del sistema.
Un’altra questione sollevata riguarda l’eventuale impiego del calore residuo nei mesi estivi per la produzione di energia elettrica da immettere in rete. I consiglieri domandano se, in tal caso, siano previsti benefici per i cittadini, come riduzioni di costi o compensazioni economiche.
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Redazione 



















