Settore ambiente: n. 8 "Enjoy Carengione" - Progetto per la valorizzazione e fruizione dell’area boschiva Carengione e delle aree verdi limitrofe |Video|

Bilancio Partecipativo: la presentazione completa del progetto di Walter Ferrari scelto dalla Redazione di 7giorni come progetto fruibile da tutti i cittadini di Peschiera Borromeo

Obiettivi del progetto

Il Progetto denominato “ENJOY CARENGIONE” si inserisce all’interno di un percorso avviato da volontari di alcune associazioni peschieresi, tra le quali si segnala l’impegno e la stretta collaborazione con l’associazione naturalistica Carengione (http://www.associazioni.milano.it/carengione/), con lo scopo di scoprire, far conoscere e valorizzare il patrimonio di verde e naturalistico del Comune di Peschiera Borromeo ed in particolare l’area boschiva del Carengione.
Obiettivo del presente progetto è quello di attuare dei semplici piani di riqualifica e progettazione ambientale atti a rendere l’area boschiva un punto di interesse naturalistico e per il tempo libero con una rinnovata identità; i miglioramenti proposti sono volti a favorire, oltre ad una migliore fruizione da parte dei cittadini e delle associazioni stesse, una difesa e una valorizzazione dal punto di vista ambientale e naturalistico. 
 
La proposta si concentra sulle aree comunali e attribuisce al Carengione un ruolo simbolico e centrale tra le aree boschive ed agricole del Sud-Est milanese con uno sguardo volto ad aprirsi sul territorio sovracomunale. Una premessa fondamentale per avviare il processo virtuoso e ricorsivo basato su scoperta > conoscenza > miglioramento > fruizione, che è l’asse portante del nostro progetto, è quella di  favorire la conoscenza e la consapevolezza di quanto il nostr o territorio può offrire. In collaborazione con Associazioni, Istituti scolastici, Oratori, mezzi di informazione, cercheremo di strutturare, tra le attività preliminari, una campagna informativa e di sensibilizzazione. Per gli interventi più impegnativi e per quelli di carattere sovracomunale, ma anche per un opportuno coordinamento di quelli di minor conto, dobbiamo, ovviamente, contare sulla migliore collaborazione con il Parco Agricolo Sud Milano e con la Città Metropolitana, naturalmente attraverso l’azione dei nostri Amministratori, con i quali collaboreremo e ai quali metteremo a disposizione il nostro lavoro. 
 

Cenni storici

Tratto da sito del Parco Agricolo Sud Milano (Città Metropolitana).
Ad est di Milano, nel territorio di Peschiera Borromeo, tra le frazioni di Bettola, Mezzate e S. Bovio si estende il Carengione, un’area di interesse naturalistico estesa circa 23 ettari, caratterizzata dall’alternanza di aree coltivate e lembi boschivi. Il suo nome fa probabilmente riferimento alla presenza, nel passato, di estesi cariceti che confermerebbe l’originaria natura paludosa della contrada.
La caratteristica più rimarchevole del territorio è la presenza di dense fasce boscate, con prevalenza di essenze forestali autoctone, che costituisce la specificità del Carengione.
Ma le peculiarità dell’area non si fermano qui. Negli anni ‘50 vennero eseguiti alcuni saggi per verificare la possibilità di localizzarvi una cava di sabbia. I risultati furono del tutto insoddisfacenti e il progetto fu abbandonato ma i lavori, durati circa un anno, con l’attività escavatoria avevano modificato pesantemente il paesaggio. In queste aree, non più idonee all’agricoltura, si è spontaneamente insediata una ricca vegetazione autoctona. Le depressioni e gli avvallamenti creati dagli scavi sono stati inondati dalle acque di falda e si presentano oggi come piccoli stagni che contribuiscono ad arricchire la biodiversità. Una lunga trincea, che avrebbe dovuto fornire il materiale per la realizzazione di una strada di accesso per i mezzi pesanti, è stata colonizzata da un’imponente fascia boschiva ad ontano.
Recenti studi hanno evidenziato l’interessante popolamento floristico che, in un’area di piccole dimensioni, conta ben 300 specie di piante superiori, tra cui alcune entità rare nella pianura intorno a Milano. Tra le specie più interessanti si riscontrano l'anemone bianca (Anemone nemorosa), il gigaro scuro (Arum maculatum), la carice ascellare (Carex remota), l'erba maga (Circaea lutetiana), la felce maschio (Dryopteris filix-mas), il garofanino minore (Epilobium parviflorum), il garofanino quadrelletto (Epilobium tetragonum), l'iperico alato (Hypericum tetrapterum), la ranocchina minore (Najas minor), la scilla silvestre (Scilla bifolia), il coltellaccio (Sparganium emersum), la stregona palustre (Stachys palustris), la stregona dei boschi (Stachys sylvatica), il giaggiolo acquatico (Iris pseudoacorus).
I lembi boschivi spontanei sono di origine recente e pertanto al Carengione non si riscontrano boschi maturi. Le fasce boscate sono prevalentemente di 2 tipi, l’ontaneta e il saliceto a salice bianco.
L’interesse naturalistico dell’area è confermato dall’inserimento dell’area tra gli ambiti a "Parco naturale", nel Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano.
Il Parco è, quindi, impegnato da anni nella valorizzazione del Carengione, con l’acquisizione di lotti destinati alla riqualificazione. Allo stato attuale il Parco ha acquisito una decina di ettari, ove è stato realizzato un bosco con essenze autoctone e uno stagno per anfibi. Lo stagno, che favorisce la presenza della fauna, è legato alle oscillazioni della falda, per cui è soggetto ad asciutte soprattutto nel periodo invernale. Pur essendo, quindi, uno stagno temporaneo, svolge un importante ruolo soprattutto nei confronti delle popolazioni di anfibi che vi depongono le uova nella tarda primavera. In un’area limitrofa, inoltre, è stato messo a dimora di recente un consistente nucleo di piantine forestali inframmezzato da due grandi radure a prato stabile, allo scopo di diversificare gli ambienti.
Nel complesso, i progetti hanno riguardato un’area di quasi 10 ettari con la messa a dimora di più di 18.000 piante arboree e arbustive. La riqualificazione ambientale sarà estesa anche ad altre aree nei prossimi anni.
Gli interventi realizzati hanno anche svolto la funzione di contrastare la presenza delle specie esotiche che arrecano un danno all’ecosistema. A questo scopo vengono operati tagli mirati di alcuni alberi esotici (robinia, ailanto, pioppo ibrido) che vengono sostituiti da piante autoctone quali la farnia, l’ontano, il carpino, il ciliegio, l’olmo, ecc. La sostituzione viene eseguita gradualmente per non arrecare danni alle specie arboricole e del sottobosco.
Contestualmente al recupero ambientale anche la fauna si è notevolmente arricchita. Tra le specie di facile osservazione si annoverano il fagiano, il coniglio selvatico, il picchio rosso maggiore, il picchio verde, il colombaccio. Più elusivi ma certamente presenti la volpe, il moscardino, la lepre e molte altre specie.
Percorrendo oggi il Carengione è difficile pensare che queste aree fino a pochi anni fa erano ricettacolo di rifiuti scaricati illegalmente e di auto bruciate. Oltre al recupero e all’eliminazione dei rifiuti, gli interventi del Parco hanno rispettato la naturale tendenza evolutiva della vegetazione. La messa a dimora di piante autoctone ha un ruolo molto importante nel favorire l’evoluzione dell’ecosistema e il miglioramento della biodiversità.
 
Altre aree verdi limitrofe
L’oasi del Carengione, oltre al suo valore ambientale, rappresenta una risorsa da valorizzare anche perché si colloca in una posizione baricentrica rispetto ad altri parchi e aree verdi attrezzate.
•il parco dell’Idroscalo, di proprietà della Città metropolitana di Milano e oggi polo di numerose attività ricreative e sportive, è raggiungibile dall’oasi del Carengione, passando per la frazione di Mezzate e costeggiando la via Grandi, attraverso una pista ciclabile, già quasi completamente realizzata;
•il parco della Besozza, realizzato sul territorio di Pioltello con finanziamenti provinciali e regionali e sede di attività ricreative, orti sociali, percorsi ciclabili e pedonali, è collegato all’oasi del Carengione attraverso la via Umbria e sentieri che costeggiano l’abitato di San Bovio;
•la Riserva Naturale Parziale Biologica Sorgenti della Muzzetta, uno dei siti naturali di maggior pregio del Parco Sud, è raggiungibile dall’oasi del Carengione attraverso la strada vicinale della Cascina Pestazza e passando per le frazioni di Millepini e Lucino di Rodano.

Situazione esistente

L’area boschiva che costituisce l’oasi Carengione è percorsa da diversi sentieri pedonali che richiedono delle attività di manutenzione ordinaria a cura dell’ente incaricato da Città Metropolitana.
 
Recentemente i sentieri sotto indicati e raffigurati sono stati ripristinati e sono stati posti elementi di segnalazione colorati lungo tutto il percorso corrispondente:
• Sentiero Rosso
• Sentiero Verde
• Sentiero Giallo
•• Sentiero Lilla

La seguente cartina raffigura indicativamente tali percorsi.
Tra gli elementi che necessitano di un’osservazione per quanto concerne il perimetro di competenza di Citta Metropolitana si evidenzia la situazione di non completa sicurezza del passaggio carraio, sul cavo Marocco, non solo per quanto riguarda la creazione di paratie laterali strutturate (non semplici reti volanti), ma anche per l’analisi di stabilità del vecchio tubo metallico che sostiene il ponte stesso.
Ponte e rete sul cavo Marocco

Ponte e rete sul cavo Marocco

Sono rimasti all’interno del bosco alcuni cartelli botanici realizzati diversi anni fa, sono però ormai in stato di abbandono, poco visibili e in alcuni casi mal posizionati.
All’interno dell’area si trovano tre pozze d’acqua per anfibi di grande importanza per il mantenimento dell’equilibrio e della biodiversità delle specie faunistiche caratteristiche del bosco.
Alcune attività minori di manutenzione quali la rimozione di piccole ramaglie oltre che la preservazione della segnalazione dei sentieri potrebbero essere, in accordo con Città Metropolitana seguite da volontari di associazioni del territorio fatto salvo la regolare esecuzione delle tradizionali attività di routine.
Si evidenzia tuttavia la necessità di fare un’importante opera di ripristino del percorso attorno alla pozza principale che fino a pochi anni fa non era invaso dalla crescita spontanea dei rovi mentre oggi non è più percorribile.
Scorcio sulla pozza per anfibi

Scorcio sulla pozza per anfibi

Interventi principali Enjoy Carengione

Di seguito sono stati individuati una serie di interventi necessari alla ridefinizione dell’immagine dell’area boschiva e della sua fruizione consapevole.
 
Portali d’accesso
Istituzione di due ingressi principali (Mezzate – Via Galvani incrocio Via Turati e Bettola – Via Quasimodo) con corrispondente installazione di due bacheche informative contenenti, indicativamente, le seguenti informazioni o Cenni naturalistici dell’oasi,
Cartina topografica dell’area,
Passeggiate di interesse naturalistico e botanico interne all’area protetta,
Percorsi running di varia lunghezza,
Installazione di una sbarra di accesso per l'accesso sl Portale Sud (Bettola) per impedire l’accesso alle vetture,
Installazione della cartellonistica stradale di divieto d’accesso per i veicoli a motore,
Predisposizione di un adeguato passaggio ciclopedonale a lato delle sbarre.

I due ingressi sono stati individuati sia perché collocati in punti dai quali l’accesso all’area boschiva è immediato, sia per la presenza di ampi parcheggi e di strutture sportivo-ricreative (area Esagono di Via Neruda e Peschierello a Mezzate), che in futuro potrebbero essere utilizzate, in modo integrato, per iniziative sportive di più ampio respiro (es. gare campestri, noleggio biciclette, ecc.).
 
Cartellonistica stradale
Installazione di almeno quattro cartelli marroni per indicazioni di punti di interesse ambientale per il raggiungimento dei due Portali di accesso principali in due incroci.
La collocazione indicativa potrebbe essere lungo la via 25 Aprile all’altezza della rotonda di intersezione con via Galvani e una seconda all’incrocio con via Monti e/o con via Dante in entrambi i sensi di marcia.

Casetta dell’Oasi
Installazione presso l’ingresso principale di Mezzate (Portale Ovest) di una casetta in legno con le seguenti funzioni: o Punto informativo sull’oasi del Carengione e più in generale del Parco Agricolo Sud Milano di cui potrebbe divenirne “Punto Parco”,
Punto acqua e ristoro,
Come elemento opzionale si potrebbe prevedere l’installazione di cassette per la custodia di marsupi/borse da presidiare in momenti con personale di presidio o valutando congiuntamente l’installazione di videocamere di videosorveglianza.
La casetta sarà quindi punto di riferimento per gli  eventi che le associazioni potrebbero proporre quali corse sportive, attività ludiche, percorsi/passeggiate naturalistiche etc.
 In fase di progetto esecutivo si potrebbe valutare anche il consolidamento ed integrazione della bacheca principale con la casetta stessa.
Esempio Casetta dell'Oasi

Esempio Casetta dell'Oasi

Accessi secondari

Istituzione di tre ingressi secondari: o Bettola – Via 25 Aprile incrocio Strada vicinale Biassano,
Mirazzano – Via Lombardia incrocio Strada vicinale Mezzate,
San Bovio – Via Umbria.
Distanza e percorso per il raggiungimento dell’area boschiva,
Sunto delle norme di comportamento,
Mappa dell’area e dei percorsi running.
   
In questi ingressi dovrà essere prevista l’installazione di cartelli con le seguenti indicazioni:
In ognuno di questi ingressi, se non già presente, deve essere inibito l’ingresso alle automobili con relativa segnaletica stradale; tali opere sono particolarmente necessarie nell’ingresso di Bettola.

Esempio indicazioni

Esempio indicazioni

Percorsi Running

Istituzione di tre percorsi per passeggiate e jogging con punto di partenza dal portale di accesso principale e attraversamento dell’oasi lungo la strada vicinale Mezzate. Lungo tali percorsi devono essere previsti: o Tabelle di inizio percorso con percorrenze medie per modalità di spostamento: passeggiata per famiglie, running o mountain bike,
Cartelli di segnalazione presso incroci,
Punti di segnalazione della distanza percorsa (indicativamente ogni kilometro) e percorso di riferimento.
 
a. Percorso Olmo (4,5 Km.)
b. Percorso Pioppo (7Km.)
c. Percorso Quercia (10Km.)

e Percorso Botanico
Accessi

Accessi

Previa autorizzazione del Parco Agricolo Sud e della Citta Metropolitana, il progetto prevede all’interno dell’oasi lungo i sentieri interni sotto rappresentati di installare circa una ventina di cartellini/paline con le indicazioni botaniche delle specie più caratteristiche dell’area quali olmo, ontano, quercia, sambuco etc. oltre che il loro mantenimento. ? Riconoscere e mantenere percorribili i sentieri interni all’area,
Ripristinare l’area intorno alla pozza d’acqua per anfibi che e stata lasciata alla mercé dei rovi.
Al fine di una completa fruibilità dell’area boschiva si rende necessario instaurare un rapporto proficuo e continuativo con la Città Metropolitana al fine di:
 
Piano di comunicazione
Per scoprire e far conoscere tutte le opportunità di svago e di interesse ambientale che l’oasi ci riserva si rende necessario attivare una campagna di comunicazione verso la cittadinanza che comprenda: ? Contest aperto agli studenti delle scuole di Peschiera Borromeo atto all’individuazione di un logo per l’oasi Carengione da utilizzarsi nella cartellonistica e come raffigurazione rappresentativa nelle comunicazioni istituzionali successive la messa in opera del progetto “Enjoy Carengione”,
Flyer o leaflet comprensivo di mappa rivista includendo le novità introdotte dal progetto “Enjoy Carengione”,
Preparazione e mantenimento di un sito (o di una pagina web all’interno del sito comunale) o di una pagina Facebook® per la condivisione delle notizie inerenti l’area e le attività che nel tempo si potranno succedere.    

Elementi opzionali al progetto
Di seguito vengono riportati ulteriori interventi che darebbero ulteriore pregio all’area oltre che una maggiore qualità in termini di vivibilità
Allestimento di un percorso fitness nei pressi dell’attuale parco dell’“Esagono” con elementi tipici dei percorsi vita e relativa cartellonistica,
•     Punti acqua aggiuntivi per esempio nei presso della cascina Fiorano,
•     Installazione di una colonnina SOS nell’area; da un punto di vista logico la posizione migliore da considerarsi potrebbe essere nei pressi dell’Esagono stesso,
•     Predisposizione di una postazione di bird watching, da collocare nei pressi dell’area circostante alla pozza d’acqua per anfibi.

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