Novegro, un quartiere con un piede in paradiso e uno all'inferno, il Comitato cittadini chiede interventi, il Vicesindaco promette attenzione

Sopralluogo di 7giorni nel quartiere di Segrate con il Comitato Vivere Novegro: sicurezza, viabilità e accessi pedonali al centro delle richieste dei residenti, Di Chio: «L'ascolto dei comitati dei residenti al centro del prossimo programma elettorale»

Quattro passi a Novegro con il Comitato cittadini del quartiere

Quattro passi a Novegro con il Comitato cittadini del quartiere All’incontro erano presenti il presidente Claudio Gasparini, il vicepresidente Marcello Martino e i membri Giuseppe Codispoti e Alessandro Codispoti, in rappresentanza di un comitato che conta circa 400 iscritti.

Novegro, frazione di Segrate, è un quartiere che sulla carta sembra “completo”: M4 Linate a due passi, aeroporto adiacente, Idroscalo, scuole, hotel e attività economiche. Eppure, durante il sopralluogo realizzato da 7giorni con il Comitato Vivere Novegro, è emerso un quadro fatto di contraddizioni, in cui la presenza di servizi non coincide con una fruizione davvero sicura e ordinata. All’incontro erano presenti il presidente Claudio Gasparini, il vicepresidente Marcello Martino e i membri Giuseppe Codispoti e Alessandro Codispoti, in rappresentanza di un comitato che conta circa 400 iscritti.

Il sopralluogo sul campo e la “città a due velocità”

Camminando nel quartiere, la sensazione è quella di un territorio strategico ma incompiuto: i percorsi pedonali risultano spesso frammentati, la segnaletica è in alcuni tratti confusa o contraddittoria, e non mancano punti critici dove pedoni e ciclisti finiscono per condividere spazi stretti o non protetti. In più, l’intenso via vai legato a aeroporto, Idroscalo, strutture ricettive, noleggi e grandi eventi mette sotto pressione una viabilità interna già fragile.
Fermate, ciclabile e passaggi pedonali, messi in discussione

Fermate, ciclabile e passaggi pedonali, messi in discussione

Attraversare verso aeroporto e M4: il semaforo “a due tempi”

Tra le verifiche svolte e documentate anche con un video, una criticità spicca su tutte: i pedoni che da Novegro vogliono attraversare l’ultimo tratto della Circonvalazione Idroscalo per raggiungere l’aeroporto o la M4 Linate non riescono a farlo agevolmente in un’unica soluzione. I tempi semaforici non sarebbero sufficienti e l’attraversamento avviene di fatto “a due tempi”, con sosta intermedia, rendendo la manovra complessa per gli utenti, che spesso attraversano con il rosso per non attendere. In altre parole: a meno che tu non sia un Marcel Jacobs, attraversare diventa un esercizio di pazienza e attenzione, soprattutto per anziani, famiglie con bambini e persone con mobilità ridotta.

Segnaletica e percorsi: quando il “buon senso” non basta

Il Comitato ha formalizzato una proposta di nuovi passaggi pedonali su via Jannacci e sulla circonvalazione, indicando anche i tratti oggi considerati non sicuri e i percorsi pedonali che le persone stanno già creando “di fatto” con il continuo passaggio. La logica è semplice: mettere ordine, rendere chiari i tragitti, ridurre gli attraversamenti impropri e alzare il livello di sicurezza per residenti e visitatori. 

La lettera al Comune e i punti prioritari: sicurezza, illuminazione, eventi

Già in precedenza il Comitato aveva inviato al Comune una comunicazione strutturata sui temi ritenuti urgenti: accessibilità pedonale e ciclabile, verifica dei tempi semaforici, ripristino dell’illuminazione lungo la ciclopedonale, segnaletica più leggibile, gestione dei flussi durante concerti ed eventi, oltre alle ricadute del centro intermodale e alle segnalazioni sull’inquinamento acustico notturno. Un elenco che punta non a fare polemica, ma a ottenere risposte tecniche e scelte operative.

La replica del vicesindaco e i vincoli dei progetti Pnrr

Sul fronte istituzionale, 7giorni ha raccolto le dichiarazioni del vicesindaco Francesco Di Chio, che ha chiarito perché alcune richieste non siano immediatamente attuabili. Sul tema dello spostamento della rampa della passarella ciclopedonale per l'Idroscalo richiesto dal Comitato Vivere Novegro e i cittadini di via Ferrarin , Di Chio ha spiegato: «Siamo in prossimità di chiusura della rendicontazione richiesta dal PNRR e quindi sarebbe un grande problema rimettere in discussione tutto. Concentriamoci più sulle mitigazioni». In merito alla possibile chiusura del ponte in orario notturno e alle scelte che coinvolgono proprietà non comunali, ha aggiunto: «Non è una cosa che possiamo decidere noi in autonomia, quindi va condiviso con gli enti proprietari delle aree». Parole che rimandano a un punto centrale: in un’area dove insistono competenze diverse, la velocità delle soluzioni dipende anche dal coordinamento tra enti.
I lavori della passarella cilopedonale verso l'Idroscalo

I lavori della passarella cilopedonale verso l'Idroscalo

Parcheggi ed eventi: il nodo della vivibilità

Altro tema caldo è quello della sosta, soprattutto nei periodi di eventi e nel fine settimana. Francesco Di Chio ha confermato che si sta lavorando a un piano parcheggi con l’assessore Livia Achilli e con il comandante della Polizia locale, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra chi abita, chi lavora e chi arriva per Idroscalo o locali: «L'idea è che in primavera si possa definire un piano parcheggi che chiaramente metta al centro chi abita». La sfida, qui, è evitare che il quartiere diventi un “parcheggio di servizio” per tutto il comparto, perdendo qualità della vita. A tal proposito, il vicesindaco Di Chio promette che le Istanze dei comitati dei residenti saranno un punto centrale del programma elettorale, per il quale presto si avvierà una fase di ascolto, anche se ancora non conferma uffcialmente la sua candidatura per il centrosinistra, si è preso l'impegno.

Un quartiere strategico che chiede interventi concreti

Il sopralluogo conferma una realtà che i residenti raccontano da tempo: Novegro è forte per posizione e dotazioni, ma fragile per organizzazione degli spazi e sicurezza dei percorsi. Il Comitato Vivere Novegro continua a muoversi con un approccio propositivo, portando osservazioni puntuali e soluzioni pratiche. Ora la partita è tutta nelle risposte operative: tempi semaforici adeguati, attraversamenti progettati dove servono davvero, segnaletica chiara e un piano della sosta che protegga i residenti. Perché avere servizi vicini non basta, se poi raggiungerli a piedi significa, ogni giorno, esporsi a rischi evitabili. E visto l'avvicinarsi delle consultazioni comunali, è facile intuire che il Comitato riesca a far sottoscrivere una cambiale ai candidati sindaco, da mettere all'incasso all'indomani del risultato elettorale.
Giulio Carnevale