Legambiente a Associazione per il Parco Sud bocciano PGT e insediamento Mapei

Mediglia: le Associazioni ambientaliste si schierano a difesa dei 132mila metri quadri di Parco Agricolo Sud oggetto dell'accordo di programma

La relazione di Renato  Aquilani

La relazione di Renato Aquilani Presidente Associaizone per il Parco Sud

Mediglia - Martedì 17 febbraio 2015, presso la sala consiliare nella frazione di Triginto si è svolto una  serata informativa sul Piano di Gestione del Territorio (PGT), organizzata dall Comitato Cittadini per l’Ambiente con la collaborazione e partecipazione di Lega Ambiente, WWF, Italia Nostra, Associazione Parco Sud e D.E.S.R. Parco Agr. Sud Milano.
All’appuntamento non hanno voluto mancare ne gli esponenti della maggioranza ne dell’opposizione, insieme a tanti cittadini e ai rappresentanti delle Associazioni. Paolo Lozza – Legambiente Lombardia ha aperto la serata spiegando gli ambiti di trasformazione della variante urbanistica che insieme agli ambiti di trasformazione già approvati con il  Piano di Gestione del Territorio approvato qualche anno fa porterebbe una crescita delle aree edificate del 20% nei prossimi 5 anni. Una situazione che unita all’accordo di programma del comparto Mapei già avviata, che stralcerà 132 mila metri quadri dal Parco Sud, insostenibile. Per Legambiente questo PGT “Non va bene”.
Renato Aquilani – (Associazione per il Parco Sud) ha le idee chiare: «La nuova variante unita all’accordo di programma porterebbe da 144mila mq a 385mila i mq di consumo di suolo, tutte aree verdi e agricole: tra questi, 132mila mq sarebbero sottratti al Parco Sud, per far posto alla nuova sede direzionale della Mapei. Se possono considerarsi comprensibili le ragioni imprenditoriali di accorpamento degli uffici della Mapei nel milanese, queste non possono andare contro tutte le normative esistenti in materia urbanistica e di consumo di suolo, tese a tutelare e valorizzare il territorio e la funzione strategica dell’agricoltura. Tanto più che esistono valide alternative: a ridosso del complesso industriale della Mapei sono infatti presenti due aree, una dismessa e una non utilizzata, con dimensioni sufficienti a rispondere alle esigenze aziendali. Il fatto che le due aree limitrofe all’impianto siano nel comune di Peschiera Borromeo non può essere considerato un impedimento né un limite in quanto -anche in un’ottica di pianificazione di area vasta metropolitana- l’attuale normativa urbanistica (l.r. 12/05 art. 44 e artt. 9 e 10 del PTCP) già oggi prevedono la possibilità che gli oneri di urbanizzazione siano suddivisi tra i comuni confinanti – conclude il Presidente dell’Associazione ambientalista  -  dove il nuovo insediamento ha impatti significativi». Finita la relazione c’è stato un dibattito botta e risposta con gli intervenuti e il tema più caldo è proprio quello del nuovo insediamento della Mapei. In pratica tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione hanno criticato la posizione di Renato Aquilani, che ha bocciato quell’intervento proponendo delle aree limitrofe funzionali allo scopo e per lo più già edificate.
L’ampliamento della Mapei è un treno che nessuno vuole perdere, per Mediglia significa oneri urbanistici da mettere a bilancio, da poter spendere per i servizi che tanto costano a Mediglia per via della conformazione a macchia di leopardo dei suoi agglomerati urbani. L’area che l’Associazione per il Parco Sud propone per l’operazione è quella della cartiera inserita come  ambito di trasformazione in terziario dal PGT di Peschiera Borromeo. In sostanza il pensiero degli intervenuti è unanime, rivendicano il diritto di quegli oneri perché fino ad’ora Mediglia ha dovuto subire gli interventi urbanistici dei comuni vicini senza mai guadagnarci nulla, e ora che è arrivato il proprio turno, poco importa se si cementificheranno 132 mila metri di verde agricolo nel Parco Sud.
In un ottica di città metropolitana è necessario secondo l’attivista verde, collaborare e cercare le situazioni meno dannose per il territorio. Conclude con l’augurio che  Peschiera e Mediglia si accordino e si spartiscano gli oneri urbanistici dell’operazione, invitando Giorgio Squinzi a costruire il nuovo Head Quartier Mapei là, dove oggi, c’è la cartiera, che negli anni 80 passò da Mediglia a Peschiera in cambio di un’altra area. Operazione quella di divisione degli oneri per il bene comune, mai verificata in nessun altro comune nonostante la legge lo permetta.

Giulio Carnevale

Scarica la presentazione di Lega Ambiente

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L'area dove sorgerebbe il nuovo quartier generale della Mapei -Credits Legambiente

L'area dove sorgerebbe il nuovo quartier generale della Mapei -Credits Legambiente Elaborazione di Legambiente

Paolo Lozza

Paolo Lozza Legambiente